ESCLUSIVA TS - Firenze: "Voglio restare a Salerno. Giannetti è fortissimo". Che stoccate a Ventura!

09.08.2020 11:00 di Gaetano Ferraiuolo   Vedi letture
© foto di Carlo Giacomazza/TuttoSalernitana.com
ESCLUSIVA TS - Firenze: "Voglio restare a Salerno. Giannetti è fortissimo". Che stoccate a Ventura!

Intervistato in esclusiva dalla redazione di TuttoSalernitana nell'ambito della trasmissione sportiva "SeiGranata" in onda ogni martedì su SeiTv, il centrocampista Marco Firenze ha fatto  chiarezza sul suo futuro: "Anzitutto mi preme ringraziare la società del Venezia per la fiducia che mi ha dato, ho avuto l'opportunità di disputare un girone di ritorno da protagonista e di conquistare la salvezza senza passare dai playout. Qui c'è davvero una grande famiglia, guidata da un allenatore con idee innovative e che secondo me farà una grande carriera. Ciò detto, a me piacerebbe restare a Salerno. Lì ho lasciato un pezzo di cuore come non mi era mai capitato da quando gioco a calcio. Sono andato via con un groppone alla gola, ho ricevuto tantissimi messaggi d'affetto e non me lo aspettavo dato che, in fondo, non ho fatto quasi nulla con la maglia granata. Ricordo con emozione il mio gol a Cosenza e la corsa sotto la curva, ho imparato ad amare quella gente perchè mi rivedo in loro. Sono partito dal basso affrontando mille difficoltà, ho commesso i miei errori ma ho valori veri che mi spingono a provare un senso di profondo rispetto per chi, come i tifosi della Salernitana, è attaccato in modo genuino e viscerale alla casacca. Sarei felicissimo di avere una seconda opportunità e farò di tutto per convincere la dirigenza". 

Firenze si sofferma sul rapporto con Ventura: "Dal punto di vista tecnico non c'è nulla da dire: è un maestro di calcio, insegna tante cose e sul campo lavora benissimo. Sul piano umano il mio pensiero è diverso. Un calciatore, per rendere, deve essere motivato e messo nelle condizioni giuste: a volte una pacca sulla spalla o un incoraggiamento contano più dell'indicazione tattica. Abbiamo avuto alcuni confronti accesi, sempre nel rispetto dei ruoli. La gestione umana del gruppo è diventata fondamentale, forse in questo non è stato il massimo. Ci sono stati tanti giocatori che non hanno reso per le proprie potenzialità: Giannetti, ad esempio, è un attaccante fortissimo per la categoria ma a Salerno ha fatto tremendamente fatica. Può aver improvvisamente dimenticato come si giochi a calcio? La Salernitana aveva una rosa fortissima, non poteva non qualificarsi ai playoff. Quanto a me, non è assolutamente vero che è stata una mia scelta andare via. Fui accantonato improvvisamente, senza motivo. Anche quando eravamo in emergenza non fui mai preso in considerazione. L'infortunio ha fatto la sua parte, ma ho lavorato sodo per tornare a disposizione e dare una mano. Ventura non mi ha dato questa opportunità. Ora, però, vorrei riprendermi tutto quello che mi è stato tolto. Amo la gente di Salerno, ho una sorta di debito morale con loro".