4 giorni dalla debacle di Siracusa, eppure il mercato in entrata è ancora fermo. Tanti contatti, qualche trattativa in stato leggermente più avanzato rispetto ad altre, un budget inferiore a quello delle dirette concorrenti e Faggiano che prende tempo aspettando il colpo di fine gennaio mentre le dirette concorrenti iniziano a fare sul serio. Dopo il ko in terra siciliana si aspettava una decisa accelerata, tanto più perché da via Allende hanno sempre ribadito che “la Salernitana può permettersi di investire nel mercato di riparazione”.

Tuttavia lunedì arriva il Cosenza per un delicatissimo scontro diretto, Raffaele dovrà fare a meno di diverse pedine, ma a stamattina non ci sono state ufficialità e le entrate sono ferme a Berra, Arena e Carriero che, pur esperti per la categoria, non risolvono i problemi. E’ in attacco che occorre quantomeno un colpo, due stando a quanto richiesto dallo staff tecnico. Spente sul nascere voci di nostalgici ricordi e assodato che la distanza economica con l’Avellino per Lescano comporterà uno stop a una trattativa mai decollata, si segnalano altri nomi al vaglio del direttore sportivo. Cuppone aveva già un mezzo accordo con la Salernitana, ma la chiamata dell’Entella in B lo ha fatto vacillare e l’operazione sembra a un passo dalla conclusione.

Il Brescia ci prova per Gomez, bomber che il Crotone lascerà partire solo per un’offerta importante. Merola è in uscita da Pescara al pari di Tonin, ma ha saltato buona parte del girone d’andata e questo rappresenta motivo di riflessione per il club. Il centravanti biancazzurro ha pienamente recuperato, ma la sensazione è che si affonderà eventualmente il colpo soltanto nei prossimi giorni. Chiricò del Casarano è altra pista percorribile, in passato ci fu un sondaggio per Sorrentino della Cavese ma a quanto pare non si è andati oltre uno scambio di informazioni. A centrocampo il quadro è chiaro. Squizzato è andato all’Entella, Valzania non dovrebbe muoversi da Pescara, Meazzi è il vero obiettivo e per l’incontro con l’agente è questione di ore: in caso di ok di Iervolino ci sarà l’investimento per l’acquisto a titolo definitivo, viceversa si ragionerà sulla base del prestito con obbligo di riscatto.

Il Pescara ha già detto di sì. Piace molto anche Coli Saco, roccioso centrocampista di quantità alto quasi due metri, di proprietà del Napoli e in passato tesserato con il Bari. Due trattative a buon punto e per le quali trapela cauto ottimismo, mentre non risultano passi in avanti o ulteriori contatti con la Triestina per Gunduz. In difesa, al momento, non sono previsti innesti, ma le condizioni di Cabianca e lo scarso rendimento complessivo del reparto richiederebbero uno sforzo ulteriore. E il fatto che Benevento piazzi il colpo Caldirola (accostato alla Salernitana, ma non c’è mai stato nulla) è un segnale che non va sottovalutato.

Ma Capuano e Brighenti sono ormai stati depennati dalla lista dei papabili, anche per motivi di natura economica. Sfuma Alastra: il portiere ha firmato un contratto di un anno e mezzo con l’Altamura. Infine, in uscita, non ci sono novità: Ubani e Knezovic saluteranno quasi certamente la compagnia, Varone attende la chiamata giusta (altrimenti resterà in granata e andrà valorizzato), Inglese è fermo ai box ma piace sempre al Brescia. De Boer conteso da Arezzo e dallo stesso Brescia.

Sezione: Mercato / Data: Gio 08 gennaio 2026 alle 20:30 / Fonte: la Città
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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