La batosta di Siracusa potrebbe spingere la società ad accelerare per chiudere quanto prima alcune operazioni di mercato utili a innalzare il tasso tecnico di una rosa che necessita di interventi urgenti in tutti i reparti. Al netto di un budget tutt’altro che elevato, il direttore sportivo Daniele Faggiano sta lavorando alacremente per mettere arrivare alla gara col Cosenza con un paio di volti nuovi e con la cessione di quei calciatori che da tempo non rientrano nei piani tecnici. Il nome nuovo è quello di Coli Saco, centrocampista alto quasi due metri di nazionalità maliana che, nel recente passato, è stato accostato anche ad alcune società di categoria superiore.

I contatti con l’entourage sono fitti e Faggiano spera di poter concludere positivamente la trattativa entro fine settimana. Contestualmente non si molla la pista Gunduz: sul tavolo della Triestina è arrivata da tempo un’offerta ufficiale, al calciatore verrebbe garantito un contratto biennale. L’ottimo girone d’andata disputato con la maglia biancorossa ha però aumentato la concorrenza, anche in B c’è chi guarda con interesse il percorso di crescita di un jolly offensivo che si è distinto per duttilità tattica e per la capacità di segnare e sfornare assist. Il vero obiettivo, però, è Meazzi. Se fino a qualche giorno fa sembrava una pista poco praticabile, oggi registriamo un passo in avanti sostanziale: accordo col Pescara quasi raggiunto e calciatore tentato dalla possibilità di giocare in una piazza importante come Salerno.

Si ragiona sulla formula, con il prestito con obbligo di riscatto che appare pista più percorribile rispetto all’acquisto immediato a titolo definitivo. Al Pescara era stato chiesto anche l’esperto Valzania, ma Gorgone lo reputa intoccabile e il ds Foggia non lo ha mai messo sul mercato. Stesso discorso per Letizia che, sfumato il trasferimento al Ravenna, resterà in biancazzurro. Occhi poi sul reparto offensivo. C’è chi parla con insistenza di un nuovo affondo per Lescano, la verità però è che le parti sono lontanissime.

L’Avellino chiede soldi, il giocatore guadagna circa 350mila euro netti e, tra budget ed equilibri interni da salvaguardare, Faggiano ritiene che sia un investimento troppo oneroso. Se tutte le parti in causa abbassassero le richieste economiche si potrebbe riaprire il discorso, viceversa Brescia nettamente in vantaggio anche su realtà estere che da tempo bussano alla porta dell’agente. Cuppone piace, ma nelle ultime ore diverse società di C hanno chiesto informazioni: per ora la Salernitana prende tempo e non rilancia, mantenendo vivi invece i contatti col Casarano per Chiricò e con il Pescara per Merola. Gomez è il sogno, ma il Crotone non lo lascerà certo partire a cuor leggero e senza un bel gruzzoletto da mettere in cassaforte.

L’avvio negativo dei nuovi, il dubbio sulle condizioni di Cabianca e i continui errori del reparto difensivo richiederebbero un altro innesto anche nel pacchetto arretrato, ma sarebbe comunque uno sbaglio etichettare da subito Arena e Berra come acquisti sbagliati. Tuttavia forse una riflessione andrebbe fatta, soprattutto se alla fine si tornasse al 3-5-2 originario per esaltare le caratteristiche di Villa e Longobardi che faticano da terzini. E poi c’è la querelle Donnarumma. Il portiere sta commettendo tanti errori e Faggiano potrebbe prendere anche un numero uno che possa quantomeno giocarsi il posto alla pari. Alastra è uno dei nomi, ma al momento Brancolini dice no al trasferimento al Potenza.

E in uscita? Raffaele a Siracusa qualche indicazione l’ha fornita, preferendo l’influenzato Longobardi a Quirini e Ubani e tenendo in panchina Knezovic e De Boer. Non è passata inosservata nemmeno la scelta di gettare nella mischia i giovani Iervolino e Boncori. Insomma, alla fine la rosa potrebbe subire uno stravolgimento maggiore rispetto a quanto preventivato. De Boer attende soltanto di conoscere la futura destinazione: Arezzo e Brescia in pole. Knezovic e Ubani attendono di parlare con Sassuolo e Lecce per valutare eventuali richieste, Varone invece resterebbe volentieri e lascerebbe Salerno solo se arrivassero proposte da realtà importanti e ambiziose. Anche perché un eventuale e malaugurato cambio di allenatore potrebbe consentirgli di ripartire da zero nelle gerarchie.

Sezione: Mercato / Data: Mar 06 gennaio 2026 alle 17:30 / Fonte: la Città
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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