KUPISZ: un grande inizio, poi il calo. La stagione decisiva per un calciatore esploso...con Castori

15.09.2020 16:00 di Gaetano Ferraiuolo   Vedi letture
© foto di Francesco Di Leonforte/TuttoCesena.it
KUPISZ: un grande inizio, poi il calo. La stagione decisiva per un calciatore esploso...con Castori

In questo clima di contestazione e di malumore generale, anche l'arrivo di Messi susciterebbe perplessità. Figuriamoci se viene ufficializzato un calciatore che arriva in prestito da una categoria inferiore e che, negli ultimi anni, non ha certo brillato. Sminuire, però, un giocatore come Tomasz Kupisz ancor prima di averlo visto all'opera è assolutamente ingeneroso. A ognuno il suo mestiere: se Castori, che fa l'allenatore e lo ha avuto alle proprie dipendenze in due occasioni, lo ha chiesto esplicitamente bisogna fidarsi. Poi sarà il campo a dare il suo verdetto. Ma quali sono le caratteristiche di un atleta che era richiesto anche da altre società cadette, ma che ha sposato da tempo la causa granata senza farsi condizionare da nulla? Negli ultimi anni il mediano polacco ha giocato quasi sempre da mezzala nel 3-5-2, indifferentemente a destra e a sinistra. Dotato di un buon piede, forse non rapidissimo, Kupisz consente alla squadra di cambiare sistema di gioco mantenendo gli stessi interpreti: all'occorrenza può agire anche a ridotto della punta (pur con peculiarità diverse dal classico trequartista) e, in carriera, ha iniziato come esterno destro di spinta in virtù di una buona progressione nell'uno contro uno.

Il primo periodo in Italia è stato ottimo. Dopo aver esordito in A col Chievo ha collezionato numerose presenze con Cittadella e Brescia, laddove è diventato uno dei calciatori simbolo nella stagione 2015-15 condita da 40 presenze, sei gol e cinque assist. Numeri che valsero l'interesse anche di società di categoria superiore, ma ha girovagato soprattutto in serie B vivendo l'annata più importante a Cesena proprio agli ordini di Castori. 31 partite (quasi tutte da titolare), 4 gol, sei assist, una media voto importante e un ruolo decisivo nella salvezza conquistata sul campo. Nell'ultima stagione si è diviso tra Bari (11 presenze) e Trapani (18 con un gol), complessivamente ha giocato 260 partite tra i professionisti accompagnate da una trentina di gol. Non è certo Akpro, sia chiaro, ma un buon acquisto per la categoria che ritrova il suo mentore in panchina. Guai ad etichettarlo frettolosamente come un innesto di seconda fascia.