L'acquisto del giovane terzino Baraye è passato un po' sotto traccia. Giudicarlo senza averlo visto all'opera, in un senso o nell'altro, sarebbe un errore e aspettiamo il verdetto del campo per capire se possa trattarsi di una piacevole rivelazione o di un giocatore non pronto per la piazza e per la categoria. Mister Castori, prima della trasferta con la Spal, è stato chiaro: "Tutti daranno una mano, ma tendo a far giocare quei calciatori che ho visionato dai primi giorni di ritiro perchè li conosco meglio. Siamo sicuri si tratti di un buon acquisto, in queste due settimane di sosta faremo un lavoro approfondito per valutarne ancora meglio pregi e difetti e capire come utilizzarlo anche dal punto di vista tattico". Un ragionamento senza dubbio intelligente e condivisibile, frutto della grande esperienza di un allenatore che, nella sua storia, ci ha sempre pensato su due volte prima di gettare nella mischia ragazzini alle prime armi che rischiano di bruciarsi. Domani, anche a causa delle assenze di Lopez e Veseli, quasi certamente toccherà a lui "e, al posto di lamentarmi per le assenze, mi godo l'entusiasmo di chi non vede l'ora di dimostrare di essere bravo" come saggiamente ha aggiunto l'allenatore.

C'è chi, però, lo ha visto giocare per un anno intero e ha stilato una sorta di "relazione" molto positiva. Si tratta dell'ex fantasista granata Gabionetta che, non appena è stato ufficializzato il passaggio alla Salernitana, ha telefonato all'amico fraterno Caetano Calil che raccontò così il simpatico episodio: "Ho sentito Denilson telefonicamente per chiedere informazioni, mi ha parlato benissimo di questo ragazzo e non posso che fidarmi di un intenditore come lui. Mi ha detto che è fisicamente forte, un motorino instancabile sulla fascia che si applica al meglio in entrambe le fasi a prescindere dal modulo. Ha un buon piede, personalità e carisma. Secondo lui può essere un rinforzo importante per la Salernitana". Staremo a vedere, non possiamo che augurarci abbia ragione il buon Denilson...

Sezione: News / Data: Sab 28 novembre 2020 alle 20:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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