Un vecchio adagio del calcio dice che “le difese fanno vincere i campionati, gli attaccanti fanno vendere gli abbonamenti”. Tuttavia la storia della Salernitana insegna che le grandi imprese sportive sono sempre passate dai piedi dei bomber, di quei calciatori ancora oggi nel cuore della tifoseria e in grado di regalare emozioni indimenticabili. Dal tandem Di Vaio-Artistico nel 1997-98 alla coppia Coda-Donnarumma che evitò la retrocessione nel 2016 passando per i vari Di Michele, Di Napoli, Calil, Tutino, Dia e Djuric, gente che ha fatto sognare il popolo salernitano a suon di reti spettacolari e che si è esaltata a cospetto della grande platea dell’Arechi.

Continuando con questa media, Facundo Lescano si candida a essere inserito nell’elenco dei top player. Se il buongiorno si vede dal mattino, possiamo dire che il bigliettino da visita sia stato perfettamente in linea con le aspettative e con l’importante investimento fatto dalla proprietà: 4 gol contro Sorrento, Casarano (doppietta) e Cavese, assist vincente per Villa, tre legni clamorosi e la capacità di tenere a bada tutti i difensori avversari.

Del resto stiamo parlando di un giocatore che, in terza serie, ha dimostrato di poter essere devastante. A Trapani ha fatto la differenza e solo un rapporto non idilliaco con Capuano lo spinse a lasciare pur essendo in vetta alla classifica marcatori (“In C è un marziano, non c’entra nulla con questa categoria e sta a lui dimostrare di essere un campione degno quantomeno della B” disse il mister nel giorno della sua presentazione), poi fu scelto dall’Avellino per tentare la scalata al primo posto. Idea vincente da parte del sodalizio biancoverde, visto che – in tandem con Patierno – contribuì alla promozione risultando uno dei più convincenti per media voto. In B, tuttavia, non ha avuto lo spazio che si aspettava e nemmeno il gol a Padova spinse mister Biancolino a fargli scalare posizioni nelle gerarchie.

A gennaio in tanti volevano assicurarsene le prestazioni, con tante piste estere, Brescia e Ravenna sullo sfondo e la Salernitana che si era defilata per motivi economici. Dopo l’esposizione degli striscioni di protesta e con qualche giocatore col muso lungo che si apprestava a essere ceduto, però, era assolutamente necessario fare il “colpaccio” e lanciare un messaggio alla tifoseria. E così Iervolino, con un autentico blitz, riuscì ad acquistarne il cartellino a titolo definitivo, con un bell’assegno in direzione Avellino e un contratto di tre anni e mezzo per il bomber argentino. La sua esultanza particolare (con le mani all’orecchio, come stesse dormendo) è diventata già gettonatissima tra i tifosi granata, al punto che anche i più piccoli la mimano sugli spalti ogni volta che timbra il cartellino.

Inutile specificare che la sua maglia sia la più richiesta nei punti vendita ufficiali griffati U.S.Salernitana 1919 ed è opinione diffusa che un attaccante del genere in organico consente di partire con i favori del pronostico negli spareggi promozione, in quelle gare secche che gente del suo calibro vive con enorme trasporto emotivo soprattutto in una piazza passionale come quella di Salerno. Domenica, naturalmente, sarà titolare e, dopo tre gare ravvicinate, ha avuto la possibilità di mettere benzina nelle gambe e ritrovare quel ritmo partita che era mancato dopo un bimestre di panchina ad Avellino.

La sostituzione a Cava (contestata dall’ambiente, ma giusta visto che era calato tanto sul piano atletico) non è stata ben digerita dall’ex Trapani, segnale evidente di una voglia incredibile di dare il proprio contributo fino alla fine e di riportare entusiasmo tra la gente. “Sono qui per dare una mano, per fare tanti gol. Ci siamo inseguiti, ora sono felicissimo di essere qui. Vogliamo riportare questa piazza dove merita” ha detto di recente. La difesa del Monopoli è avvisata…

Sezione: News / Data: Ven 20 febbraio 2026 alle 17:30 / Fonte: la Città
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024
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