Il primo obiettivo, al netto di clamorosi accadimenti, ormai si può considerare raggiunto: non lo può urlare ancora il Monopoli, perché manca il conforto dell’aritmetica, ma il traguardo della permanenza tra i professionisti, in quella Serie C che è ormai dimora fissa della società biancoverde, è di fatto già una splendida realtà.

Il pesante e prezioso successo di misura conquistato sabato pomeriggio al Veneziani contro il Sorrento mette praticamente in cassaforte il discorso salvezza: quota 40 punti agguantata, per molti non è ancora sufficiente per parlare in termini matematici, ma si tratta di semplici minuzie. La prossima stagione sarà la dodicesima consecutiva vissuta nella terza serie nazionale, mai lasciata dall’ormai lontanissimo 2015, quando il Gabbiano fu ripescato in Lega Pro a completamento degli organici.

D’ora in avanti quel che verrà sarà un di più, il che però non deve voler dire accontentarsi, per nessuna ragione al mondo: difendere e ripetere il terzo posto dello scorso campionato, con una simile competitività lì davanti, è impresa sostanzialmente impossibile, ma c’è un playoff da raggiungere e soprattutto c’è il miglior piazzamento possibile all’interno dello stesso da consolidare. Al momento la graduatoria recita settimo posto in solitaria, con una lunghezza di margine sull’Audace Cerignola ottavo. Un risultato, questo, che, se proiettato al termine dell’annata sportiva, consentirebbe ai pugliesi di disputare il turno preliminare degli spareggi tra le mura amiche e con due risultati su tre a disposizione. Alla fine mancano ancora undici giornate, undici battaglie da vivere con la spensieratezza tipica di chi sa che le pressioni sono altrove. A partire dalla Salernitana, avversaria in crisi di identità: l’Arechi può essere un fattore, ma il Monopoli è tutto tranne che sconfitto in partenza.

Sezione: L'avversario / Data: Ven 20 febbraio 2026 alle 15:30 / Fonte: antennasud
Autore: Lorenzo Portanova
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