Vogliamo credere che il problema fosse Inzaghi? Ok, è stato esonerato e ora non ci sono più alibi per i calciatori. Vorrà dire che, preso uno talmente bravo da essere ancora libero a febbraio, improvvisamente una squadra con tanti limiti per la categoria, inizierà a vincere tutte le partite. Avrà le sue colpe, intendiamoci, ma se per tutto il mercato la parola d'ordine è stata "rispettiamo l'indice di liquidità" c'è qualcosa di più profondo.

Ieri è un dato di fatto che la Salernitana abbia giocato male, a cospetto di un avversario modesto quanto fortunato. Approccio molle, sofferenza a centrocampo laddove non ha convinto in pieno la scelta di schierare solo due calciatori, Dia spaesato e ripartenze biancazzurre che risultavano sempre efficaci. Di fatto il primo tiro in porta è arrivato al 43': in casa, con 20mila spettatori e contro quest'Empoli, è inammissibile.

Tuttavia, a nostro avviso, Inzaghi ha tanti alibi che possono giustificare una media punti ben inferiore al lavoro svolto in questi mesi. Anzitutto gli errori individuali. E' colpa sua se Ikwuemesi fa quelle gaffe con Juve e Napoli al 95', se i suoi calciatori giocano a pallavolo nella propria area di rigore e se Zanoli sbaglia porta? E' sua responsabilità se Simy, a porta vuota, regala il pallone alla curva?

E quale altro tecnico, con una rosa ridotta all'osso e l'obbligo di schierare i difensori a centrocampo, avrebbe garantito prestazioni di alto livello contro le big del calcio italiano? Due delle quali, tra l'altro, costrette ad arrendersi all'Arechi. Con Inzaghi la Salernitana ha quasi sempre segnato, è migliorata nelle statistiche dei tiri in porta, dei tiri subiti (di fatto Ochoa non si sporca i guantoni da un mese) e del possesso palla. 

E ora una partita decisiva preparata con difensori fermi da tempo, tre potenziali titolari infortunati, calciatori arrivati da una settimana da contesti totalmente diversi e qualcuno (vedi Kastanos e Coulibaly) fuori forma per motivi diversi. Siamo certi che altri tecnici avrebbero garantito risultati diversi? Certo, i punti persi in casa con Genoa ed Empoli pesano e i numeri parlano di un punto in sei gare e di sei sconfitte su sette nel 2024.

Resta, però, il rammarico per i gol presi al 95', per 4-5 punti persi per colpe arbitrali, per un mercato condotto in ritardo per stessa ammissione di Sabatini, per l'assenza di un direttore sportivo da campo che si rendesse conto delle problematiche anche di spogliatoio e potesse essere la sua spalla forte. Al contrario, il DG lo ha - di fatto - messo in discussione già nel giorno della prima conferenza stampa, all'indomani di un ottimo 2-2 interno. 

Ieri, lo ribadiamo, tante cose non hanno funzionato, così come a Firenze e nei primi tempi con Genoa e Bologna. Non ammettere, però, che questa Salernitana abbia raccolto molto meno del seminato significa non essere intellettualmente onesti. E a Inzaghi bisognerà sempre riconoscere che ha accettato in condizioni non semplici, risollevando moralmente e fisicamente il gruppo senza mai fare una polemica pubblica quando c'erano problematiche palesi. 

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 10 febbraio 2024 alle 15:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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