A Salerno il malcontento è palpabile dopo la disastrosa prova della Salernitana contro il Siracusa. L'allenatore Giuseppe Raffaele, nelle dichiarazioni rilasciate al termine della partita, ha ammesso la sua responsabilità nella situazione, consapevole di essere sotto scrutinio. La sconfitta, netta e senza attenuanti, ha acceso ancor di più i riflettori sulla sua gestione. Dopo un avvio promettente, anche grazie a una dose di fortuna iniziale, le difficoltà sono emerse a partire dalla trasferta di Catania.

Il problema più evidente, però, è l’assenza di un’identità chiara per la squadra. La difesa si dimostra estremamente fragile e inefficace, mentre l’attacco risulta incapace di finalizzare. Raffaele ha sperimentato numerosi moduli tattici: dal 3-5-2 iniziale è passato al 3-4-2-1, poi al 3-4-3 e nelle ultime giornate al 4-2-3-1 e al 4-3-3. Questa alternanza continua non ha portato alcun beneficio, anzi ha probabilmente amplificato il senso di confusione. A peggiorare il quadro è la frenesia del mercato, che ha generato un via vai di giocatori e sembra destinata a portare a un'ulteriore rivoluzione dell’organico appena sei mesi dopo la costruzione del nuovo gruppo.

Il rischio è che il caos aumenti ulteriormente. Nel calcio, quando le cose vanno male, il primo a pagare è quasi sempre l’allenatore, come suggerito dallo stesso Raffaele. La società, furiosa dopo la bruciante sconfitta a Siracusa, sembrava intenzionata a esonerarlo immediatamente. Tuttavia, almeno per ora, questa decisione è stata sospesa grazie all’intervento del direttore sportivo Daniele Faggiano che ha cercato di guadagnare tempo e calmare gli animi.

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 06 gennaio 2026 alle 22:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024
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