Finalmente c'è una Salernitana che lotta per i vertici del campionato, una squadra che onora la maglia che indossa ad ogni partita in ogni singolo momento. Merito soprattutto di Castori che ha saputo trasmettere la sua mentalità, il cosiddetto "Castorismo", a tutti i calciatori. Non sappiamo come andrà a finire il campionato, tra il Covid-19 che incombe, decisioni cervellotiche della Lega sul calendario e per la forza degli avversari. Sarà comunque un campionato che i tifosi ricorderanno, per la possibilità di potersi di nuovo emozionare con la propria squadra del cuore. Non è tutto oro quello che luccica però. Perchè per una squadra che lotta per andare in Serie A, c'è una formazione Primavera stabilmente in ultima posizione. E non è un caso. Da quando i granata sono tornati in B la formazione giovanile perde le partite in modo costante. Se negli altri anni poteva essere un problema relativo, quest'anno le cose si fanno più serie: il regolamento prevede infatti anche le retrocessioni e i granatini sono ormai praticamente già retrocessi nella Primavera 3. 

Un settore giovanile che andrebbe rifondato da zero, da affidare alle persone giuste, visto che in tanti anni non si è riusciti a portare nessun calciatore stabilmente in prima squadra. Ci voleva del tempo, dopo l'insediamento di Lotito e Mezzaroma, ma il tempo è passato e negli ultimi anni, con Fabiani, le cose non sono per nulla migliorate. Ricordiamo che in passato le giovanili della Salernitana hanno dato giocatori che poi sono arrivati anche in Nazionale come D'Ambrosio e Molinaro. Se l'obiettivo è andare in serie A per rimanerci, urge un cambiamento, la Primavera deve essere una fucina di nuovi talenti da poter poi rivendere per poter sopravvivere, sul modello di Atalanta, Sassuolo, Udinese, Empoli, eccetera. Non è da escludere quindi un ribaltone in società, con l'arrivo di qualche persona esperta che possa rilanciare un settore giovanile deficitario. 

Sezione: News / Data: Mer 21 aprile 2021 alle 16:00
Autore: Lorenzo Portanova
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