Come ogni anno proponiamo di seguito il pagellone di fine stagione attribuendo un voto ai i protagonisti di un campionato da ricordare a lungo e che resterà per sempre nel cuore e nella mente dei tifosi. La premessa è d'obbligo: per quanto fatto, implicitamente attribuiamo un'ampia sufficienza a tutti. C'è chi ha reso di più, chi ha fatto la differenza e chi ha deluso, ma è evidente che la Salernitana abbia conquistato la salvezza giocando a tratti un gran calcio grazie al contributo di ciascun tesserato. Un forte applauso collettivo e un ringraziamento generale, con sincero affetto e con l'auspicio di ripartire dall'ossatura di un gruppo fantastico, che ha saputo tener testa alle big del calcio italiano e che ha collezionato qualche record inaspettato. E' arrivato, però, anche il momento dei bilanci ed è per questo che proveremo a dare una valutazione oggettiva ai giocatori, ai dirigenti, agli allenatori e al presidente Iervolino. Ecco i nostri giudizi, suddivisi reparto per reparto:
PORTIERI
Sepe 5,5: non ha commesso errori particolari, ma allo stesso tempo non ha mai trasmesso la sicurezza necessaria. In qualche partita ha dato il suo contributo, ricordiamo un paio di interventi importanti a Bologna e un finale di personalità allo Stadium. Senza dimenticare la sfortuna in occasione dei rigori parati, invalidati solo dalla scarsa reattività dei compagni e da qualche cervellotica decisione arbitrale. Tuttavia poteva far meglio, ad esempio, in casa col Verona (quell' "esco-non esco" costò caro) e col Lecce, quando una uscita totalmente fuori tempo costò la rete del provvisorio 0-1. Con Ochoa è stata tutt'altra musica e qualche post sui social ha alimentato polemiche che si potevano evitare. Andrà via, ma si riuscirà a piazzare altrove un calciatore con altri 3 anni di contratto e che guadagna tantissimo?
Ochoa 8,5: ha dato almeno sei punti alla Salernitana, ha ragione Fazio quando afferma che pure con Milan e Torino si potevano beccare 8 gol senza i suoi prodigi. E come dimenticare i salvataggi decisivi a San Siro, quel pallone tolto dalla linea di porta in casa con l'Inter, la performance super al Maradona e quella sicurezza con cui ha guidato la retroguardia. Si riparta da lui, senza se e senza ma
DIFENSORI
Daniliuc 6: prima stagione in serie A per il difensore granata e prevedibili alti e bassi, fisiologici quando si è così giovani e si arriva in un campionato così importante come il nostro. Se analizziamo i gol subiti, in diverse occasioni ha avuto delle responsabilità, in particolare nella sfida interna con la Fiorentina e sulla prima rete di Nico Gonzalez. Tuttavia ha mostrato grinta, cattiveria agonistica lasciando intravedere ampi margini di miglioramento. E' già tra i riconfermati
Lovato 5: infortunio in ritiro, infortunio prima della gara col Verona, corsa in ospedale per un colpo alla testa nel match con la Cremonese, altri problemi fisici in questo finale di stagione. Prima del ritiro "calcistico" dovrebbe farne uno spirituale e invocare un po' di buona sorte. Battute a parte, quando è stato chiamato in causa ha spesso dato la sensazione di essere insicuro. Le gare con Sassuolo e Atalanta, all'andata, le peggiori della sua stagione, coincise con ben 13 reti incassate. Non solo per colpa di Lovato, intendiamoci, ma non ha avuto la crescita che ci si aspettava e si ragionerà sulla sua riconferma
Pirola 6,5: nella prima parte di stagione sembrava assolutamente inadatto per la categoria, del resto nemmeno in B a Monza era un titolare inamovibile. Con Sousa, tuttavia, è cresciuto, passando dagli erroracci contro Lazio e Spezia ai due gol importanti con Bologna e Sassuolo. Personalità, carattere, senso dell'anticipo e miglioramenti tecnici. E' giovane, può essere uno dei perni della retroguardia che verrà.
Fazio 5: il gol a Roma il momento più bello in assoluto, peccato si sia fatto male proprio con l'avvento di un allenatore che necessita di difensori forti fisicamente e bravi con i piedi. La serataccia di Bergamo e l'essere sparito dai radar per quattro mesi non possono che valere un voto sotto la sufficienza
Bronn 5: da un nazionale che ha fatto i mondiali ci si aspettava di più, soprattutto per l'investimento di 3 milioni fatto dalla società in estate. Era partito benino, sembrava davvero un buon acquisto e certo non è un calciatore scarso. Ma in diverse occasioni ha commesso errori anche inaspettati mostrandosi insicuro e discontinuo.
Troost Ekong 5,5: voluto fortemente da Nicola, si è ritrovato poi a convivere con un infortunio e, soprattutto, a lavorare con un allenatore diverso, che chiede ai difensori cose che forse non rientrano nelle sue corde. Non sarà riconfermato, ma il suo attaccamento alla maglia è stato sincero. Così come è piaciuta tanto l'esultanza da brividi dopo il gol al 96', di pregevole fattura, siglato con l'Udinese
Gyomber 8,5: meriterebbe dieci, perchè la sola presenza in campo ha consentito di non schierare calciatori apparsi non propriamente all'altezza. Costanza di rendimento impressionante, un gigante a cospetto di qualunque avversario e un legame con la maglia e con la città che gli dovrebbe valere il contratto a vita e la fascia di capitano. Avesse segnato quel gol con lo Spezia con uno spettacolare tiro al volo sarebbe venuto giù lo stadio. Poco reclamizzato a livello nazionale a differenza di gente che è andata addirittura in Nazionale di recente e che gli è nettamente inferiore
Bradaric 7: anche lui sembrava un acquisto sbagliato, ma uno che ha fatto benissimo in campionati di livello non poteva essere un brocco in una rosa che deve salvarsi. Dalla gara dell'Olimpico in poi ha maturato maggiore consapevolezza dei propri mezzi e, per continuità di rendimento e crescita costante, è stato tra i migliori nel girone di ritorno. Con tanto di assist splendido per Dia anche a San Siro.
Mazzocchi 6,5: dopo le vicende estive, culminate con l'agognato rinnovo, era partito a mille. Prova strepitosa con la Roma in casa, altrettanto a Udine, gran lavoro a Bologna e la prima rete in A contro l'Empoli del suo mentore Zanetti. E nemmeno un gol banale, tutt'altro. La convocazione in Nazionale è stato riconoscimento che ha inorgoglito i tifosi, forse la gioia fu tale che scese in campo deconcentrato col Lecce commettendo alcuni errori non da lui. Si fece ampiamente perdonare con la magia contro lo Spezia che valse un successo determinante in ottica salvezza. Senza dimenticare l'assist a Candreva e lo show ai danni di Cuadrado che sta ancora cercando il pallone. Poi l'infortunio, tante settimane di stop e un rendimento altalenante da quando è rientrato, paradossalmente ha fatto meglio a sinistra che a destra. Numeri alla mano nel girone di ritorno è stato meno incisivo in termini di assist e dribbling riusciti, a volte porta troppo palla e vanifica le cavalcate sulla fascia.
Sambia 5,5: viene difficile dare un giudizio su un calciatore che, avendo collezionato tantissime presenze nella serie A francese, certo non può essere scarso. Nicola non lo vedeva ed è un dato di fatto, tuttavia si affidò a lui in quel di Lecce e fu uno dei migliori in campo per distacco. Non a caso la Salernitana vinse. Tanta roba anche l'assist per Troost Ekong una settimana fa e qualche bolide su punizione che denota qualità nel tiro dalla distanza. Ma, alla lunga, anche con Sousa è stato più in panchina che in campo, al punto che gli si preferiva Kastanos a destra. Resterà?
CENTROCAMPISTI
Kastanos 7,5: già l'anno scorso aveva fatto vedere di essere bravo, soprattutto nella prima fase della stagione in cui alzava il tasso tecnico di una rosa in parte inadeguata per i motivi che tutti conosciamo. Incomprensibili le costanti bocciature di Nicola, lui ha avuto il merito di non cambiare mai atteggiamento e ha raccolto i frutti del duro lavoro con un allenatore finalmente di livello come Sousa. Splendidi i gol segnati contro Monza e Udinese, che intesa con Antonio Candreva!
Bohinen 5: è vero che c'è stato l'infortunio grave, ma è accaduto il 7 di agosto e ci sembra strano che le prestazioni altalenanti derivino da un fatto che risale a diversi mesi fa. Che sia un gran giocatore non ci sono dubbi, sia chiaro. Ma ha inciso poco e poche volte. Con un ritiro ad hoc potrà essere il primo colpo della prossima stagione
Maggiore 5: stesso discorso fatto per Bohinen, con la differenza che non ha inciso nemmeno in rare occasioni. Certo, ha avuto la sfortuna di farsi male proprio quando avremmo potuto vederlo nel suo ruolo naturale, ma è apparso sempre timido, impreciso, scolastico e senza mordente. Delusione
Vilhena 6,5: alla fine ha garantito alla squadra un buon bottino di reti timbrando il cartellino contro Sampdoria, Torino (due volte) e Lecce, gol anche di ottima fattura. E' vero che a un certo punto della stagione sembrava un corpo estraneo alla squadra, ma anche lui è rinato con Sousa e ha chiuso la stagione in modo più che positivo.
Coulibaly 8,5: stagione strepitosa per il tuttocampista granata, un gigante anche a cospetto di conclamati campioni della categoria. Dalle sue performance dipendevano quelle della Salernitana: se è in giornata lui, tutta la squadra ha un rendimento differente. E poi...che gol! Bello quello con la Cremonese, bello quello con il Sassuolo, meraviglioso il primo dell'era Sousa contro il Monza all'Arechi. L'assist per Candreva a Roma è da fenomeno. Oggi vale almeno 15 milioni di euro.
Nicolussi Caviglia 5,5: ottimo approccio con la nuova realtà, quasi da veterano. Nessuna paura, tanta voglia di emergere e il gol nel naufragio di Bergamo che fu grossa soddisfazione personale. Da ex malissimo contro la Juventus, da quel momento una involuzione costante e qualche passo indietro nelle gerarchie degli allenatori. Anche con Sousa così e così.
Candreva 9: c'era chi pensava fosse venuto a svernare, chi invece riteneva la Salernitana avesse fatto un colpaccio. Ha avuto ragione il "secondo partito". Che giocatore, che fuoriclasse, quasi da nazionale. 7 gol, tanti assist, giocate di livello, un ruolo da leader dentro e fuori lo spogliatoio e un allenatore che lo ha riportato nel ruolo naturale dopo i disastri di chi lo vedeva terzino a 36 anni. Il gol più bello? Forse quello contro la Roma.
Cnrjgoi 5,5: il voto è fortemente influenzato dai suoi infortuni, aveva dimostrato di poter essere utile.
ATTACCANTI
Piatek 6: è il voto più difficile. Per capacità di far salire la squadra, impegno, professionalità e sponde vincenti sarebbe da 8, ma un attaccante - tra l'altro ben pagato - deve fare soprattutto gol e 4 è magro bottino soprattutto in relazione alle occasioni avute. Sotto porta ha palesato difficoltà incredibili, lui che a Genova segnava in tutti i modi. Prezioso, tatticamente intelligente e autore di una stagione nel complesso sufficiente. Ma in termini realizzativi...
Bonazzoli 4,5: a questo punto vien da chiedersi se la vera eccezione non sia stata quella dell'anno scorso, quando per la prima volta fu continuo e determinante pur finendo quasi fuori rosa prima della gara interna con lo Spezia. La telenovela estiva aveva spinto De Sanctis a orientare altrove le proprie attenzioni, invece la società gli ha dato fiducia investendo dieci milioni di euro tra ingaggio e cartellino. 2 gol, atteggiamento spesso irritante e una totale bocciatura di Sousa. Sarà difficile cederlo in estate
Botheim 5,5: il campionato italiano è un'altra cosa e lo spessore dei difensori è differente. Se n'è accorto subito, gli hanno fatto sentire i tacchetti sin dalla prima gara. Il bel gol con la Samp faceva ben sperare, poi sporadiche apparizioni quasi sempre anonime. In parte Sousa lo ha rivitalizzato ed è stato autore di qualche assist interessante e decisivo, ma di fatto non tira mai in porta. E per chi fa questo ruolo è pecca mica da poco...
Dia 9: il coro-tormentone ha riecheggiato tutto l'anno sulle gradinate dell'Arechi, bravissimo De Sanctis a portarlo a Salerno al termine di una trattativa complessa. 16 gol, miglior bomber di tutti i tempi per la Salernitana in A e sul podio della classifica marcatori. E aver gelato i 60mila del Maradona mentre cantavano "Tornerete in serie B" è la fotografia più bella di questo campionato.
ALLENATORI
Nicola 4,5: non c'è niente da fare, quando deve incidere dall'inizio fa flop. E non dimentichiamoci come si era chiusa la stagione precedente, nella quale è stato tra gli artefici principali del miracolo pur con quella macchia dello 0-4 con l'Udinese. E' vero, i 21 punti sono serviti per salvarsi, ma l'involuzione della squadra era evidente e il 5-0 col Sassuolo e l'8-2 di Bergamo certificarono la sua confusione. Soprattutto nel secondo caso ci si sarebbe aspettato un gesto forte, non un ritorno culminato con un secondo esonero e, di fatto, con un mese di tempo perso. Vilhena esterno a Firenze su Ikonè, Kastanos sempre bocciato, Sepe e non Ochoa a Verona, la media di un tiro in porta a partita, Candreva terzino, Dia a uomo su De Sciglio, il sentirsi soddisfatto anche dopo sconfitte nette. Un disastro. Chi lo rimpiange si spera lo faccia solo per un sentimento d'affetto per un uomo perbene. Se invece parliamo di calcio...ben venga l'errore di Piatek a Verona.
Sousa 9: l'uomo della provvidenza, lo stregone che ha incantato Salerno e trasformato in un amen la Salernitana. Si temeva non potesse incidere da subentrante, invece ha fatto la differenza abbinando gioco, risultati e mentalità vincente. 13 risultati positivi su 16, Salernitana quasi sempre in gol, che ferma le grandi, cresce individualmente e chiude con 3 punte a Napoli, Roma e Milano. Standing ovation
PRESIDENZA-DIRIGENTI
De Sanctis 8: sostituire un totem come Sabatini non era semplice, ha avuto il merito di non farsi destabilizzare da critiche spesso ingenerose. Circondato da uno staff competente, ha messo a disposizione dell'allenatore calciatori come Dia, Candreva, Ochoa, Piatek, Maggiore, Bradaric, Vilhena e altri giovani di prospettiva. Al primo anno e con 25 calciatori da piazzare altrove non era facile. Aggiungiamo che Botheim e Valencia non li ha portati lui e che si era opposto al ritorno di Bonazzoli. Unica pecca, forse, in difesa, laddove ripartire quasi solo da scommesse dopo gli 80 gol presi l'anno prima è apparso un azzardo. Siamo certi che si migliorerà anche in questo reparto.
Milan 8: da protagonista ma dietro le quinte ad attore principale il passo è stato breve, siamo felici che Salerno abbia avuto modo di conoscere e apprezzare un professionista di alto livello. Mai una parola fuori posto, costante interazione con i tifosi e addirittura le scuse pubbliche se qualcosa non ha funzionato. Un top player che vale quando un grande colpo di mercato
Iervolino 9: e cosa si vuol dire a un presidente che, in un anno e mezzo, evita il fallimento e salva due volte la Salernitana garantendole la terza partecipazione di fila al campionato di A a suon di milioni di euro investiti e con la voglia di spendere anche per il settore giovanile e per le infrastrutture? Il rapporto con la piazza, la capacità di far sentire i tifosi protagonisti 365 giorni all'anno e i record di quest'anno gli valgono un voto altissimo. Non 10 per la gestione del primo esonero di Nicola: richiamarlo, per quanto innovativo, è stato un errore. Perchè chi ha fatto quella figura a Bergamo non meritava una seconda chance. Ora si spera nella riconferma di Sousa e dei migliori elementi della rosa per dar forma al progetto ambizioso presentato alla città.
Altre notizie - News
Altre notizie
- 13:30 Primo pianoLIVE - Potenza-Salernitana, le formazioni ufficiali
- 13:00 Salernitana, serve carattere: a Potenza per dare continuità
- 12:30 Serie C, parte oggi il 34° turno: match-point Benevento, nel B può riaprirsi tutto, ecco il programma
- 12:00 Salernitana, giovani in rampa di lancio: Cosmi può puntare sulla freschezza
- 11:35 Salernitana, le ultime sulla cessione della società
- 11:30 Serie C Girone C, particolare incrocio tra le duellanti per il secondo posto e le finaliste di Coppa Italia
- 11:00 Salernitana a caccia del poker con qualche dubbio di formazione
- 10:30 Potenza-Salernitana, granata leggermente favoriti: ecco le quote
- 10:25 LIVE TS - la Salernitana sfida il Potenza. Segui la diretta testuale del match su TuttoSalernitana.com
- 10:00 Cessione Salernitana, tra martedì e mercoledì l'atto notarile per il passaggio da Iervolino a Rufini
- 09:30 NewsSalernitana Femminile, Minella: "Daremo l'anima per difendere la posizione. Brividi quando indosso questa maglia"
- 09:00 Salernitana di Cosmi vincente ma ancora bruttina e con lacune evidenti in tutti i reparti
- 08:30 Accadde Oggi - Vittoria in rimonta con la reggina e primo posto confermato
- 08:00 Salernitana, non fidarti del Potenza e non fermarti! Le probabili formazioni
- 07:47 La Città - Carica di Cosmi "Vincere deve essere la norma". Rufini non molla, martedì dal notaio
- 00:00 Ultimi trenta giorni decisivi: Cosmi guida la rincorsa granata
- 23:00 Primo pianoLa maglia della Salernitana, quale “indicatore della reputazione sportiva cittadina”
- 22:30 Paradosso Salernitana: attacco sterile e difesa in grande crescita. 7 gol subiti in due mesi e mezzo
- 22:03 "Tuttosalernitana": a Sei TV intervento dell'ex granata Enrico Zampa [VIDEO]
- 22:00 Potenza-Salernitana, la chiave tattica: qualità e velocità per scardinare la difesa rossoblu
- 21:30 Potenza-Salernitana, programmazione e diretta tv: ecco dove vedere la partita
- 21:00 Esclusiva TSZampa: "Il Girone C è una B2: la Salernitana può giocarsi tutto ai playoff. Su Lotito..."
- 20:30 Le ultime dai campi: dubbi a centrocampo per Cosmi. La probabile formazione
- 20:00 Salernitana e dirette concorrenti: calendari a confronto, chi ha il percorso più complicato?
- 19:30 Salernitana, aumentano le opzioni a centrocampo: Carriero in pole, rischia Capomaggio?
- 19:00 Sanges: "In 14 anni 38 milioni di ricavi da stadio. Ecco quanto vale oggi la Salernitana..."
- 18:30 La grande tentazione di Cosmi: Di Vico ancora titolare. Chi resta fuori?
- 18:00 Cosmi: "Stiamo meglio rispetto a 20 giorni fa. Il Potenza non sarà distratto dalla Coppa"
- 17:30 Rufini amareggiato per "errate ricostruzioni". Si va verso l'ok della FIGC: le ultime
- 17:02 Potenza-Salernitana, i convocati di mister Cosmi: sei gli assenti
- 17:00 Salernitana, ecco l'esito del ricorso sulla squalifica di Carriero
- 16:30 Pioggia di milioni nelle casse della Salernitana, ecco perché...
- 16:00 Potenza-Salernitana, numeri del match tra statistiche, trend e precedenti
- 15:30 Il primo compito di Rufini: riavvicinare Salerno e provincia alla Salernitana. Iervolino, altro che sinallagma...
- 15:00 Salernitana e prove di formazioni: conferme o nuove sorprese?
- 14:30 Daspo per un tifoso del Crotone per i fatti del dopo-gara con la Salernitana
- 14:00 Tedesco: "Da mister miliardo a Rufini, c'è tanto scetticismo. Rischio salti la trattativa? Ecco la verità..."
- 13:30 Salernitana, le certezze di Cosmi nella miglior difesa del girone di ritorno
- 13:00 Rufini rassicura i tifosi: "Voglio valorizzare la città e fare bene". Closing entro 10 giorni?
- 12:30 Salernitana, per la Lega C l'attaccante Lescano è il miglior acquisto di gennaio del Girone C
- 12:00 Salernitana, servono risposte: continuità per blindare il terzo posto
- 11:30 Salernitana Femminile, Di Lucia: "C'è voglia di puntare in alto, sogniamo la promozione"
- 11:00 Lescano non basta: alla Salernitana serve più supporto offensivo
- 10:30 Corriere dello Sport: "La Salernitana ritrova Quirini e Brancolini"
- 10:00 Salernitana: Cosmi da 'media inglese', a Potenza per migliorarla
- 09:30 Salernitana, spiragli per Golemic: speranza di rivederlo a Potenza
- 09:00 Girone C, Salernitana già ai playoff: i traguardi già raggiunti e quelli che possano arrivare nel prossimo turno
- 08:37 La Città - La bufera appalti s'abbatte sul closing granata
- 08:30 Accadde Oggi - Vittoria in rimonta contro la Cremonese
- 00:01 Un consiglio a Rufini: mandare via chi col calcio ha nulla a che vedere
- 23:45 Salernitana, il baby Ferrarese convocato con la Rappresentativa U17
- 23:00 Primo pianoLa storia di Salernitana-Potenza: nel 2008 vittoria che valse mezza serie B
- 22:30 Salernitana, Rufini replica alle accuse: il comunicato
- 22:00 Salernitana, il tandem Potenza-Benevento per valutare il lavoro tattico di Cosmi
- 21:30 Volpicelli: "La situazione della Salernitana è la prova di quanto sia difficile vincere in C"
- 21:00 Salernitana tra ballottaggi e scelte: chi gioca contro il Potenza?
- 20:30 Salernitana, enormi limiti tecnici ma il gruppo sta tornando a essere squadra
- 20:00 Salernitana, è ancora possibile raggiungere il secondo posto? Calendari a confronto
- 19:30 Potenza-Salernitana, due gli ex in casa granata
- 19:00 Capuano: "Sono stato tifoso come pochi della Salernitana, non ho mai avuto un'occasione"


