Si è tenuta nel pomeriggio presso il negozio Fans Shop di Salerno la conferenza stampa di presentazione del libro "La serata (IM)perfetta", scritto da Marco Vecchione anche grazie alla proficua collaborazione dell'editore Peppe Nasti. L'obiettivo è stato quello di  raccontare l'impresa della salvezza attraverso le emozioni vissute da tutti i tifosi della Salernitana, con un focus in particolare sulla serata del 22 maggio in cui lo 0-4 dell'Udinese sembrava quasi condannare i granata alla retrocessione prima del boato liberatorio frutto dello 0-0 del Cagliari a Venezia. Gli organizzatori hanno anche colto l'occasione per ringraziare pubblicamente i rappresentanti della società che, subentrata nella notte di San Silvestro, ha conquistato assieme al pubblico il più importante risultato sportivo in 103 anni di storia. E proprio Peppe Nasti, punto di riferimento dell'intera tifoseria granata, ha fatto gli onori di casa dichiarando quanto segue: "Ho grande affetto e stima per Marco, abbiamo già collaborato in passato ad un progetto interessante chiamato Fans Magazine. Leggere i suoi testi mi ha emozionato, cosa che non capita tutti i giorni a chi è cresciuto nel clima magnifico del Vestuti in cui si provavano sensazioni indescrivibili. Vi consiglio di acquistare il libro e di gustarvelo fino in fondo, lancio una sorta di sfida pubblicamente: sono pronto a rimborsare chiunque non si reputerà soddisfatto. Questa mia frase certifica la totale certezza sul successo dell'opera". Le pagine, intervallate dalle fotografie di Edy Nasti e di altri importanti professionisti del panorama salernitano, raccontano in breve la grande cavalcata della Salernitana e la doppia impresa promozione-salvezza che ha visto nel pubblico una componente imprescindibile. In un'unica serata, quella del 22 maggio, c'è davvero la possibilità ripercorrere un intero campionato.

"Dalla gioia per la promozione alla paura del fallimento il passo è stato breve" ha detto il moderatore Umberto Adinolfi, tra i fautori dell'iniziativa "ricorderete tutti che Salerno era ostaggio della multiproprietà. Almeno fino a quando questa proprietà non ha deciso di investire a Salerno evitando la cancellazione e consentendoci di vivere una serata incredibilmente emozionante. Ognuno di noi ricorda alla perfezione gli attimi, gli istanti, i secondi di quella serata che è entrata di diritto nella nostra storia. Alla fine sono state lacrime di gioia, un modo anche per chiudere il cerchio rispetto alla beffa del 1999". La Prefazione è stata curata dall'ex direttore generale Walter Sabatini, postfazione invece di Ighli Vannucchi nel ricordo di Salernitana-Vicenza e di quel gol che aveva illuso un po' tutti prima delle notizie beffarde provenienti, ironia della sorte, proprio da Udine. "E' Troppo riduttivo dire che la Salernitana si sia salvata solo per le parate del portiere del Venezia, se parti da 8 punti nel girone d'andata e ti ritrovi a gioire davanti a 32mila spettatori significa che hai fatto qualcosa di straordinario" ribadiscono con orgoglio gli organizzatori.

Parola, poi, all'autore:  "Volevo ringraziare Peppe Nasti che si è confermato editore serio e appassionato, nonché un calciatore come Roberto Merino che ci ha onorato della sua presenza e che non perde occasione per testimoniare il suo amore sincero per Salerno. All'indomani del raggiungimento della salvezza ho pensato di mettere insieme tanti ricordi per raccontare ciò che la nostra squadra del cuore era riuscita a fare in una serata che nessuno dimenticherà. Una serata che nella vita di un tifoso capita forse 2-3 volte, solo chi era presente sugli spalti può testimoniare in pieno cosa abbiamo vissuto. Il racconto parte dalla trasferta in quello stadio "maledetto" come quello di Pescara, laddove perdemmo lo spareggio col Cosenza per poi essere condannati allo spareggio playout col Venezia a ridosso del centenario. Era doveroso narrare l'impresa di Castori e dei suoi ragazzi senza dimenticare il repentino passaggio dal sogno all'incubo con la paura di non essere iscritti al campionato. Il 31 dicembre siamo ripartiti con il sinallagma d'amore targato Iervolino, la scintilla che serviva per ritrovare osmosi tra piazza e squadra. Eravamo un corpo unico a difendere la categoria riconquistata, anche per chiudere un cerchio rispetto al passato. C'è un capitolo che si intitola "Ricordati di me", doveroso menzionare un coro da brividi che riecheggiava in tutti gli stadi quando sembrava fossimo retrocessi e sarebbe stato più semplice per chiunque mollare e rassegnarsi. Non per noi, profondamente innamorati della maglia granata.  Il nostro sentimento va oltre il risultato. Presidenti, allenatori e dirigenti passano. La Salernitana resta. E la Salernitana siamo noi".

E via con i ricordi di quel 22 maggio. "Dai problemi di connessione internet alla corsa dei tifosi nel piazzale quasi in attacco di panico, salvo poi raggrupparci attorno a chi riusciva ad avere notizie da casa sul risultato del Cagliari. Ripensando all'emozione provata al triplice fischio possiamo dire, senza timore di smentita, che la tifoseria granata è davvero la forza della Salernitana. Quel dodicesimo uomo che fa la differenza e non è una frase fatta. Sono fortemente convinto che il vero patrimonio da custodire sia la passione della gente. Dopo anni di freddezza e distacco emotivo si è ricreata quell'atmosfera magica di cui tutti avevamo bisogno, stiamo rivedendo i bambini con le maglie granata e i ragazzini davanti scuola che cantano i cori della curva Sud". La serata è stata impreziosita dalla presenza di alcuni esponenti del Centro di Coordinamento Salernitana Club capeggiati dal presidente Riccardo Santoro. 
 

Sezione: News / Data: Gio 14 luglio 2022 alle 20:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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