Gennaro Tutino è tra i protagonisti della cavalcata trionfale della Salernitana, che ha riportato i granata in massima serie dopo 23 anni. Record di gol per lui (13 in campionato più uno in coppa Italia), tra cui alcuni molto pesanti come il rigore di Pordenone al 95° minuto che si è procurato ed ha trasformato prendendosi una grossa responsabilità. È arrivato a Salerno dopo una telenovela durata più di un mese. Sembrava fatto il suo arrivo poi si è inserito il Lecce ma Gennaro, spinto forse anche da Giuntoli che conosce bene Fabrizio Castori, ha scelto Salerno perchè è stata la squadra che lo ha voluto di più. Lui è arrivato con una missione, andare in serie A, nonostante lo scetticismo generale della piazza. Dopo la vittoria di Cosenza grazie ad un suo gol, l'attaccante napoletano ha scoperto le carte parlando apertamente di massima serie. 

La matematica promozione per i granata è arrivata sul campo del Pescara, uno stadio che porta fortuna a Tutino. Nel 2018 infatti, conquistò la promozione in serie B con il Cosenza proprio allo stadio Adriatico, vincendo la finale dei playoff per contro il Siena. Gennaro segnò il gol del 2-0 che chiuse la partita (poi terminata 3-1). Tutino è in prestito dal Napoli con un riscatto obbligatorio da parte della Salernitana per 5 milioni al determinarsi di alcune condizioni. La prima condizione era la promozione in serie A, la seconda il raggiungimento dei 15 gol. Lui è a 13, non scatta più quindi l'obbligo ma resta il diritto della squadra granata. Se ne riparlerà a inizio mercato, forse ad un prezzo più basso. Nel frattempo l'attaccante sogna ora di disputare il derby col Napoli allo stadio "Diego Armando Maradona", una partita che tutta la tifoseria di Salerno attende da ormai tanti anni.

Sezione: News / Data: Mar 11 maggio 2021 alle 12:00
Autore: Lorenzo Portanova
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