Nessuna volontà di mettere le mani avanti, ci mancherebbe. Semplicemente un giocare d'anticipo, quasi leggendo nella mente di quelle tante persone che altro non aspettano che un passo falso per dire che, ancora una volta, i granata hanno fallito volutamente l'appuntamento con la vittoria "perchè in A non possiamo andare". Una cantilena che sta diventando stucchevole, sembra quasi si voglia mettere in dubbio l'intelligenza elementare delle persone. Ma siamo in democrazia e si può pensare liberamente che la terra sia piatta e che l'asino voli. Ci preoccupa leggere commenti del tipo "se non battiamo l'ultima in classifica dobbiamo solo vergognarci" o roba del genere: chi ha giocato un minimo a calcio o capisce qualcosa di questo sport sa benissimo che, all'ottava giornata, le graduatorie non contano nulla. Basti vedere dove fossero lo Spezia e il Perugia un anno fa a novembre per mettere a tacere anticipatamente ogni teoria del complotto, invece qui si parla di galleggiamento e lì, a seconda delle circostanze, di rimonta o crollo verticale.

Certo, se la Cremonese è ultima un motivo ci sarà. Allenatore che forse, per carattere, incide più da subentrante, giocatori dal grande curriculum ma sul viale del tramonto, risultati obiettivamente non in linea con ottime prestazioni come quelle fornite, ad esempio, col Frosinone. I grigiorossi creano un gran numero di occasioni da gol a partita: lo dicono le statistiche, quelle non mentono mai. Manca la finalizzazione, e speriamo continuino ad essere imprecisi anche stasera. Ma pensare che sia una squadra materasso pronta a stendere il tappeto rosso e consegnare il primo posto alla Salernitana è fuori luogo. Bisoli lo conosciamo: venderà cara la pelle per evitare l'esonero, la sua Cremonese la metterà sull'agonismo e sulla "provocazione sportiva" dimenticando, però, che non ci sarà la Salernitana timida di Ventura ma quella battagliera di Castori. Ci sono tutte le carte in regola per vincere, in questa serie B che vede in affanno anche il Real Monza già indicato da tutti come ammazzacampionato. Ma, considerando anche che arbitra Ros, piedi per terra e grande umiltà. Il campionato non si vince e non si perde tra 90 minuti. 

Sezione: News / Data: Lun 23 novembre 2020 alle 20:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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