SERIE B - Un mese per la ripartenza: ecco tutte le questioni aperte

27.05.2020 19:30 di Luca Esposito Twitter:    Vedi letture
Fonte: gazzetta dello sport
La squadra del Benevento
© foto di Carlo Giacomazza/TuttoSalernitana.com
La squadra del Benevento

L' incontro di domani con il ministro Spadafora chiarirà moltia spetti anche per quello che riguardala ripartenza della Serie B, che avverrà entro 10 giorni dopo quella della A. La data ipotizzata sarà tra il 20 e il 27 giugno, forse martedì 23, per finire la stagione il 20 agosto con la finale dei playoff. Un lasso di tempo nel quale ci dovranno stare le 111 partite mancanti (il recupero Ascoli-Cremonese come antipasto?), con tre turni infrasettimanali. Ma sarà una ripartenza particolare, con molte incognite da chiarire.

I COSTI Entrate azzerate. Intanto bisogna affrontare il protocollo, che sarà uguale in ogni Lega ed eventualmente - se la situazione generale dovesse migliorare - sarà rivisto per tutti, come ha detto il Comitato Tecnico Scientifico. Le società si stanno attrezzando per rispettarlo con le soluzioni migliori, con qualche agevolazione (magari sui tamponi: solo quelli costerebbero circa100mila euro...), perché il costo completo del protocollo si aggira sui 250mila euro. Tanti,alla luce delle perdite subìte dai club dovute dall’abbandono di diversi sponsor e dai mancati incassi al botteghino (i club devono anche stabilire come rimborsare gli abbonati), problemi che ci saranno anche all’inizio della prossima stagione, almeno fino a quando non si tornerà alla normalità. C’è poi la questione dei due mesi in più di contratto ai giocatori a scadenza e al rinnovo dei prestiti: si attendono comunicazioni dalla Figc, ma pare evidente che per questi casi verrà quasi annullato il risparmio concordato nelle trattative singole sui tagli. L’unica entrata sarà dalla tv, con l’ultima rata attesa da Dazn che (caso simile alla A) avrebbe chiesto uno sconto: deve comunque ancora essere aperto un tavolo con la Lega B per la trattativa.

L’ORGANIZZAZIONE. Viaggi complicati. Le società si stanno già preoccupando di come organizzare gli spostamenti. Probabilmente per gli italiani non sarà la solita estate con giornate da bollino nero, però c’è il rischio di trovare comunque le autostrade ingolfate; sarà necessario organizzare treni e aerei charter, visto che i mezzi di trasporto dovranno essere riservati alle sole squadre. E poi ci sarà il problema degli alberghi che, soprattutto nelle località turistiche, dovranno garantire la disponibilità con camere singole per i calciatori (che di solito dormono in coppia). Questo per le trasferte, mentre quando si gioca in casa negli stadi a porte chiuse saranno ammesse poche persone: se in Serie A saranno 300, in B si scende in proporzione.

LE SQUADRE- Muscoli da ritrovare. Nel frattempo tutte le squadre hanno ripreso l’attività (pochissimi i giocatori ancora fuori sede, quasi tutti stranieri), anche se qualcuna ha cominciato soltanto a fare i test (ieri è toccato a Chievo, Pisa e Cosenza). Ma il tempo stringe. La preoccupazione principale va alla tenuta atletica delle squadre, dopo i mesi di inattività. Il rischio infortuni è altissimo: l’esempio di Ibra, che pur durante il lockdown non era rimasto sul divano..., è sotto agli occhi di tutti. E poi il gran caldo che ci sarà da Udine a Trapani inciderà sulle partite, anche se si giocherà spesso di sera o tardo pomeriggio; i ritmi caleranno e quindi i giocatori tecnici saranno più utili di quelli di corsa, e i tempi di recupero tra una partita e l’altra saranno ristretti. Per preparatori e fisioterapisti insomma ci sarà molto lavoro in più. I presidenti invece devono ancora votare l’ok alle cinque sostituzioni (più una sesta nei supplementari di playoff e playout), dopo l’ok dato dall’Ifab alla Figc, e questa novità se approvata sarà un aiuto. La parte tattica per gli allenatori verrà dopo, anche se non si riparte da zero e si cercherà di riannodare in fretta il filo. Sarà comunque un campionato diverso, strano, arrangiato. Quali sorprese darà il campo? Non poche...