La sconfitta di Siracusa rischia di lasciare strascichi che vanno oltre il risultato e la classifica. Il vero pericolo, in casa Salernitana, è quello di uno scivolone psicologico, capace di incidere sul rendimento di una squadra chiamata ora a reagire in un momento chiave della stagione. Il ko arrivato in Sicilia ha colpito soprattutto per modalità e atteggiamento.

Una prestazione priva di quella reazione che, fino a poche settimane fa, rappresentava una delle caratteristiche principali dei granata. Proprio questo cambio di passo sul piano mentale è il campanello d’allarme più evidente, quando vengono meno certezze e fiducia, anche i limiti tecnici tendono ad amplificarsi. La classifica, nel frattempo, non aiuta. Il distacco dalla vetta è aumentato, le dirette concorrenti si sono avvicinate (o allontanate ulteriormente come nel caso del Catania) e ogni errore pesa ora il doppio. In un contesto simile, il rischio è quello di entrare in una spirale negativa fatta di tensione, scelte forzate e paura di sbagliare.

Il prossimo impegno contro il Cosenza diventa così molto più di una semplice partita. Servirà una risposta immediata, soprattutto sul piano dell’atteggiamento, per evitare che una battuta d’arresto si trasformi in un problema strutturale. Ritrovare compattezza, fiducia e spirito di gruppo è la priorità assoluta per rimettere in carreggiata una stagione che resta ancora aperta.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 07 gennaio 2026 alle 20:00
Autore: Lorenzo Portanova
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Caporedattore dal 2023
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