Rammaricarsi per un pareggio casalingo contro l'Empoli migliore della stagione conferma che, mentalmente, abbiamo tutti alzato l'asticella. Diciamo con profonda convinzione, però, che è fondamentale restare con i piedi per terra e ricordarsi che il principale e unico obiettivo deve essere quello di mettere dietro tre squadre e salvarsi con tranquillità. Per cui nessun muso lungo e nessuna polemica: la Salernitana ha sei punti, segna con continuità, ha ottenuto il quarto risultato utile di fila e in casa, con questo pubblico, ha una marcia in più che fa la differenza. Oggi c'erano 18000 spettatori in una gara giocata di lunedì pomeriggio alle 18:30. Tanta roba. E la spinta dell'Arechi vale quanto i gol di Dia e le parate di Sepe. Chiaramente i granata non devono mai perdere umiltà. Salernitana-Empoli, così come Salernitana-Lecce, è uno scontro diretto a tutti gli effetti e non una gara abbordabile, da vincere facilmente. In serie A, e Udinese-Roma ne è la conferma, non esistono partite semplici e puoi perdere contro chiunque se sbagli approccio o scendi in campo con un pizzico di presunzione. Ecco, su questo deve lavorare molto Nicola. Passare in poche settimane da "palla a Djuric e poi si vede" ad un fraseggio a tutti i costi che parta dal portiere è rischioso e richiede tempo, sul 2-1 per la Salernitana non è una vergogna spazzare una palla in tribuna o coprirsi maggiormente. A tratti si è vista una manovra troppo leziosa, quando invece bisognava perseguire sulla strada della concretezza. Pelo nell'uovo, ci mancherebbe. Ma questa Salernitana sarà davvero da zona sinistra della classifica quando avrà lo stesso approccio che si giochi in casa contro lo Spezia o a Torino contro la Juventus. Il salto di maturità imposto dalla proprietà parte proprio da qui, magari sarebbe opportuno che tutti evitassero di fare continui riferimenti alla zona sinistra della classifica perchè poi un 2-2 interno comporta delusione eccessiva.

Quanto all'analisi della gara, vogliamo tributare un plauso a Mazzocchi. Ormai non ci sono più dubbi, anche il suo mentore Zanetti lo ha detto: Mancini non può non prenderlo in considerazione per la Nazionale, stante anche la cronica e preoccupante carenza di esterni. il gol è il meritato riconoscimento per un ragazzo che ha voluto fortemente restare a Salerno e che ha dimostrato di essere devastante anche quando impiegato fuori ruolo. Continuasse così sarà uno dei più forti, nel ruolo, della serie A. Bene anche Lassana Coulibaly, autentico motorino del centrocampo, Dia ha segnato per la terza gara consecutiva mentre Bonazzoli rischia seriamente di diventare una riserva se continuerà ad essere così discontinuo. C'è poi una riflessione sulla cosiddetta panchina lunga. L'anno scorso l'undici titolare era competitivo, oggi è nettamente superiore ed è universalmente riconosciuto. Ma se Nicola schiera quasi la stessa formazione per tre gare di fila è obbligatorio ragionare e provare a capire. Volontà di dare continuità? Necessità di amalgamare un undici del tutto inedito? Un errore? O la panchina non è poi così lunga? Sambia, Bradaric, Valencia, Capezzi e Botheim, ad ora, hanno visto il campo con il contagocce e anche oggi sono stati esclusi dalla formazione base. Maggiore è adattato in veste di play laddove si attede Bohinen senza aver preso un vice. Il nostro voto al mercato resta alto (8,5) e Iervolino merita complimenti e sostegno, ma ora è tempo che i giocatori presi dal direttore sportivo rendano sul campo. C'è chi è arrivato da metà luglio e ora non ha più alibi. Infine un pensiero su Fazio. Daniliuc sembra interessante e sarà titolare forse già a Torino, ma riteniamo sarebbe ingiusto estromettere Gyomber che, da mesi, è uno dei migliori in campo. L'ex Roma ha gravi colpe su entrambe le reti, a Bologna non ha convinto e, per età, è performante quando gioca d'anticipo mentre va in grossa difficoltà attaccato in uno contro uno in campo aperto o con lanci alle spalle che lo trovano spesso fuori posizione. La Salernitana gioca con baricentro, forse servirebbero forze fresche e non calciatori dal palmares prestigioso, ma che in questi mesi hanno spesso determinato le reti al passivo.

Sezione: Editoriale / Data: Mar 06 settembre 2022 alle 00:00
Autore: Luca Esposito / Twitter: @lucesp75
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