C'è chi crede di esercitare  la professione su pagine anonime circondandosi degli sfogatori di professione che non tifano Salernitana ma vivono per attaccare gli altri pur di garantirsi un minimo di visibilità, chi invece è giornalista per davvero e ha l'obbligo di approfondire ogni notizia dando voce ai protagonisti principali. In questi giorni si sta parlando tantissimo della querelle Lassana Coulibaly e di un contratto stipulato un anno fa dalla vecchia dirigenza, in un momento in cui non c'erano tanti soldi da investire, non c'era un presidente e bisognava autofinanziarsi. Sabatini è stato esonerato anche per questo motivo: troppo un milione di euro di commissione per un giocatore valido, ma che deve la sua rinascita esclusivamente a chi, la scorsa estate, se ne assicurò le prestazioni conducendo abilmente una trattativa laboriosa. E così chi fa informazione per dare notizie e non per farsi dire bravo da santi patroni, finte passioni e improvvisazioni patetiche ha deciso di dar parola a chi fu l'artefice principale di quella operazione. Il Mattino, Tuttomercatoweb, poi Sportialia hanno intercettato l'ex ds Angelo Fabiani che, su cifre e commissioni, ha fatto definitivamente chiarezza: "La questione Coulibaly è estremamente trasparente. Stabilimmo assieme ai procuratori che, per liberarsi dalla Salernitana al termine della stagione, avrebbe dovuto corrispondere al club una cifra di 1,5 milioni di euro. Ho letto da qualche parte che si volevano cambiare gli accordi proponendo agli agenti di togliere la clausola messa da me l'estate scorsa e di alzare le commissioni. Coulibaly l'ho preso io, era senza squadra e in scadenza di contratto. Con tutto il rispetto per il ragazzo, credo che la sua valutazione non possa essere di 4, 5 o 20 milioni ma nettamente inferiore. Non capisco perchè si voleva modificare un accordo che, nella peggiore delle ipotesi, avrebbe consentito alla società di incassare una bella plusvalenza. Quando lo incontrai gli promisi uno stipendio adeguato e pagammo ai procuratori quanto ci spettava, in caso di retrocessione si sarebbe svincolato per appena 10mila euro. Ho sentito tante chiacchiere, la verità è che il sottoscritto ha inserito una clausola pro Salernitana, non a favore di altri. Chi lavora in una azienda e ragiona anche in prospettiva futura e di salvaguardia di bilancio la vede quasi come una operazione scontata, di routine".  Chiarezza è fatta, dunque. Per buona pace di chi quasi teme di riportare le dichiarazioni di alcuni dirigenti. Perchè, purtroppo, il parere dell'anonimo conta più del dare una notizia. Ma per chi non ne ha e da due anni colleziona brutte figure sui social è impresa ardua.

Sezione: Mercato / Data: Mer 08 giugno 2022 alle 20:00
Autore: Luca Esposito / Twitter: @lucesp75
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