Le parole del direttore sportivo Daniele Faggiano a Ottochannel hanno agitato la tifoseria granata, ora più che mai consapevole che si sta lavorando con un budget non elevatissimo e che il ds – per sua scelta – sta gestendo con estrema oculatezza lasciandosi sfuggire diversi obiettivi proprio quando la firma sembrava imminente. Se in estate ci fu il caso Casasola (e quanti rimpianti ci sono per non aver chiuso l’operazione con uno dei migliori esterni destri della categoria), stavolta è stata la vicenda Cuppone a spiazzare società, ambiente e staff tecnico, visto che venerdì sera c’era solo da depositare il contratto salvo poi prendere atto del dietrofront del calciatore. Proprio Faggiano ha fatto il punto della situazione sulle varie trattative in entrata, spezzando ancora una lancia a favore del patron Danilo Iervolino:

“Voi parlate di budget, io di programmazione. Quando andrò via non voglio essere ricordato come il dirigente che ha appesantito le casse del club. Mercoledì mattina avevo avuto rassicurazioni per Chiricò, poi ci hanno chiesto 300mila euro e un nostro giocatore e ho ritenuto fosse una cifra eccessiva per un atleta di quell’età. Lescano è una fantasia. E’ un mio figlioccio, ma stipendio e costo del cartellino sono fuori portata per una società di Lega Pro. Cuppone era preso, ero stato a Cerignola ed era tutto fatto come confermato ad alcuni giornalisti con una telefonata. Poi ci hanno detto fosse tentato dalla B e io non rilancio per chi cambia idea. Avevo parlato anche con Marras, non c’è stato un seguito”. Faggiano ammette che “dobbiamo ragionare anche in ottica playoff e non solo in prospettiva primo posto, chi vuole tutto e subito sbaglia. Tre titolari li ho presi a inizio gennaio, altri 2-3 arriveranno e se ci sarà da fare uno sforzo economico lo faremo per un altro attaccante che contiamo di chiudere a breve. E poi arriverà un esterno offensivo che sappia giocare in diversi ruoli”.

Al momento in stand by l’operazione Piscopo, c’è Canotto che lascia Trapani e che aspetta soltanto un cenno per partire alla volta di Salerno. Da Genova ribadiscono il sondaggio della Bersagliera per Coda: ci sarebbe stata una chiacchierata tra le società e l’entourage per capire l’eventuale disponibilità, senza dar seguito con una proposta concreta. Nulla di nuovo, insomma. Per Merola bisognerà parlare in modo più approfondito con il direttore sportivo del Pescara Pasquale Foggia che, contestualmente, attendeva un rilancio per Meazzi che, per ora, non c’è stato. E il possibile addio di Dagasso, abbinato ai recenti risultati dei granata, potrebbe spingere il forte centrocampista a ripensarci e a dire di no al salto all’indietro di categoria. Altro affare che rischia di sfumare per aver perso tempo prezioso.

Non a caso Faggiano si è fiondato su Gyabuaa, in uscita dall’Avellino e di proprietà dell’Atalanta. Per cederlo a titolo definitivo, la dirigenza nerazzurra chiedeva un milione di euro e il Catania si è progressivamente defilato. La Salernitana accetterebbe volentieri il prestito secco anche per risparmiare soldi, ma tutto sarà deciso in giornata: non è da escludere che venga girato all’Atalanta23 per tornare alla base ancora più pronto e garantirsi una maglia da titolare, ma Faggiano è convinto sia l’uomo che manca – per caratteristiche – e che può dare una grossa mano alla squadra

Sezione: Mercato / Data: Ven 16 gennaio 2026 alle 16:30 / Fonte: La Città
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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