L'arrivo a Salerno di Julian Kristoffen ha spiazzato tifosi e addetti ai lavori che, dopo la chiusura del mercato, avevano manifestato una certa perplessità per la scelta di privarsi di Giannetti senza trovare - almeno numericamente - un'adeguata sostituzione. La dirigenza granata, in stretto contatto con lo staff tecnico e con la proprietà, ha sondato il terreno per tanti calciatori, come del resto abbiamo rimarcato per tutto il mese di gennaio. Sotto traccia, però, si lavorava anche a qualche profilo in prospettiva che potesse crescere gradualmente e rappresentare un investimento tecnico ed economico non indifferente. Non corrisponde al vero dire che il Pescara lo abbia scartato. Il calciatore, seguito da tempo dal ds abruzzese Bocchetti, doveva sostenere le visite mediche per poi mettersi a disposizione di mister Breda, ma la chiamata da Salerno e la possibilità di essere tesserato immediatamente lo hanno spinto ad accettare il triennale di Fabiani. Anche Castori, già soddisfatto dei rinforzi arrivati nei ruoli più carenti, ha ritenuto Kristoffen un giocatore interessante, fisicamente adatto al suo sistema di gioco e che possa crescere piano piano e senza pressioni sulle spalle divenendo, nel tempo, una valida alternativa a Milan Djuric. Il centravanti norvegese, reduce da un'esperienza asiatica, ha ben figurato anche in Danimarca e ha indossato la maglia della Nazionale fino all'under21, pare che sulle sue tracce ci fossero anche club tedeschi e francesi disposti a dargli fiducia. Il blitz della Salernitana, però, è stato quello più concreto e l'agente, Vincenzo Pisacane, ha accettato di buon grado parlandogli benissimo della piazza, ma soprattutto del progetto a medio-lungo termine. Oggi, dopo aver svolto le visite mediche ed effettuato il tampone come da protocollo, potrebbe già essere a disposizione di Castori. Stesse bene fisicamente chissà che non possa guadagnarsi la convocazione per sabato, almeno per respirare l'aria del grande evento sportivo e per socializzare con i compagni. A questo punto la parola passa al campo, ma bocciare l'investimento su un under ritenuto di valore anche dall'allenatore significa vivere di pregiudizi. Benvenuto, Julian!

Sezione: Mercato / Data: Mer 03 febbraio 2021 alle 16:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
Vedi letture
Print