Consueto intervento del lunedì a Telecolore da parte del giornalista del Corriere dello Sport Tullio Calzone. Il primo argomento trattato riguarda la vittoria di Gravina in FIGC: “Rielezione abbastanza scontata, al netto di alcuni rumors che parlavano di presunte spaccature. Il calcio italiano si è ricompattato attorno alla figura di un presidente che è partito dal basso e che ha ridato dignità allo sport in un periodo non facile. Era incomprensibile si interrompesse questo percorso di ripartenza, il lavoro fatto negli ultimi anni non è stato semplice: eravamo usciti dai mondiali dopo sessant’anni, il livello era veramente bassissimo e la pandemia poteva rappresentare il colpo di grazia. Gli stadi sono chiusi, non ci sono incassi, ma Gravina è riuscito a muoversi con intelligenza ed equilibrio. Il calcio non è solo Cristiano Ronaldo o club blasonati ma pieni di debiti, ci sono invece tante altre sfaccettature che lui ben conosce. L’antagonismo con Lotito? Il presidente è una persona abilissima a giocare su più tavoli, anche grazie a lui si è rivalutata la figura di Sibilia. Alla fine la Lega di serie A lo ha scelto come consigliere federale, ora la partita si sposta sul tema dei diritti televisivi. C’è un fronte molto diviso, ma i club hanno bisogno di cifre importanti per andare avanti. Speriamo non ci siano contraccolpi sulla Salernitana come accaduto in passato”. Si parla anche del dramma sfiorato Ad Ascoli: “Dopo il clamoroso e triste caso di Morosini che perse la vita per alcune inadempienze, come testimoniano processi e condanne passate in giudicato, e dopo la vicenda Astori ci sono normative molto stringenti sull’idoneità sportiva. Purtroppo alcune patologie sono talmente latenti che è difficile prevederle, il caso di Dziczek rientra nella fattispecie. Chi parla di superficialità non conosce bene i protocolli del CONI e di tutti gli organismi sportivi, ci sono rischi penali e nessuno scherza col fuoco. Fa riflettere la reiterazione dell’infortunio, c’è bisogno di una indagine definitiva: qualcosa c’è di certo, non si può giustificare quanto accade con un contrasto di gioco come accaduto ad Oshimen. Anche la federazione polacca darà il suo contributo e non sottovaluterà la vicenda, auguriamoci che non ci siano malformazioni di alcun genere”. Sul campionato e sul calcio giocato: “Quando non puoi vincere è importante non perdere, è un vecchio adagio del calcio che fa capire quanto la continuità possa fare la differenza. Battere l’Ascoli consente di inquadrare i quattro pareggi consecutivi in modo diverso, in fondo bastava segnare i due rigori e non assegnare il gol fantasma al Chievo per parlare forse addirittura di primo posto. Ora c’è la Reggiana, all’andata ci furono polemiche costruite ad arte e che non mi piacquero. Il Covid è entrato a gamba tesa in questo torneo, ci fu una regola molto chiara e la Salernitana si ritrovò al centro di tante chiacchiere fuori luogo. Gravina, in tempi di enorme difficoltà, fu tra i primi a battersi per la prosecuzione della stagione: il 3-0 a tavolino dell’andata fu frutto esclusivamente dell’applicazione di una norma, sottoscritta dai presidenti delle 20 società cadette. Ci saranno condizionamenti, sicuramente, ma la Salernitana ha un allenatore d’esperienza e saprà gestire anche questa componente. Quota playoff? L’Empoli ha pareggiato le ultime quattro partite anche a causa di clamorose sviste arbitrale, dovremmo finirla con questo detto degli episodi che si compensano. Se l’errore arriva in uno scontro diretto ha un peso completamente diverso. Con il Monza si sono verificate delle situazioni evidenti, con punti che valevano il doppio. La fusione tra CAN A e CAN B voluta da Nicchi non ha portato nessun miglioramento, se Orsato o un altro internazionale passa dalla Champions al Cittadella ha un approccio psicologico diverso. Non utilizzare la tecnologia consente di compiere l’omicidio perfetto. Non voglio essere complotti sta, ma ci sono delle situazioni che andrebbero approfondite. Auspico un cambiamento anche sul piano politico perché lo sport merita attenzione particolare, fino a poche settimane fa avevamo un Ministro come Spadafora che non sapeva di cosa stesse parlando”.

Sezione: News / Data: Mer 24 febbraio 2021 alle 09:00
Autore: TS Redazione
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