EX GRANATA - Pestrin: "Ecco perchè castori merita un'altra chance"

08.08.2020 22:30 di TS Redazione   Vedi letture
Fonte: il Mattino
© foto di Dario Fico/TuttoSalernitana.com
EX GRANATA  - Pestrin: "Ecco perchè castori merita un'altra chance"

Otto stagioni insieme, uno in panchina e l'altro in campo: Manolo Pestrin conosce molto bene Fabrizio Castori, con cui ha condiviso esperienze intense a Lanciano, Cesena e Salerno. Proprio la tappa granata è stata una delle meno fortunate della carriera del tecnico marchigiano, ma Pestrin è convinto che un eventuale ritorno potrebbe avere esiti diversi. "Il mister dice l'ex centrocampista della Salernitana venne a Salerno con grande entusiasmo e tanta voglia di far bene bel 2008. Era felice di essere arrivato in una città così calda e passionale e aveva il desiderio di fare bene, come, del resto, aveva fatto nelle precedenti esperienze in panchina".

Perché in quella stagione le cose non andarono bene?

"Difficile dirlo, di sicuro nella carriera di un allenatore o di un calciatore ci sono delle annate storte. Per il mister la stagione a Salerno fu negativa sotto il profilo dei risultati, anche se ricordo che era cominciata molto bene".

Lei lo conosce bene: sarebbe felice di tornare?

"Non so quanto ci sia di vero nelle voci che stanno circolando, ma, di sicuro, per il mister tornare a Salerno sarebbe bello".

Dal 2008 a oggi è passato un po' di tempo. Castori è cambiato?

"Si è evoluto, è cresciuto come tutti. Ha messo a frutto l'esperienza di tanti anni di carriera, ma ha avuto anche la possibilità di aggiornarsi. Ha cambiato qualcosa nelle metodologie di allenamento, perché i tempi sono diversi, e si è avvalso anche di collaboratori preziosi".

Se le chiedesse di far parte del suo staff?

"Sarebbe bellissimo. Specie, poi, se ciò potesse accadere a Salerno. Castori è una persona leale, vera, che dice le cose in faccia. Ci conosciamo da tanti anni e c'è sempre tanta grande stima tra noi".

Che calcio è quello di Castori?

"Il mister non è mai stato legato ai moduli, ma più che altro ai concetti e ai principi. Ha praticato il 4-3-3, ma anche il 3-5-2. Tuttavia, non sono i numeri a contare. La cosa più importante è l'interpretazione che si dà e Castori si è contraddistinto per essere un allenatore che ama attaccare la porta, cercare la via più veloce e dritta verso l'area di rigore avversaria. Il suo è un calcio dinamico, aggressivo, imperniato sulle ripartenze".

Qualcuno lo definisce catenacciaro: è un'offesa?

"Non è la verità, perché lui ama proporre, costruire, ma preferisce cercare la porta senza troppi fronzoli".

Per una parte della tifoseria granata Castori è una sorta di minestra riscaldata.

"Io dico che è un allenatore che è partito dal basso ed è arrivato in A, guadagnandosi tutto sul campo. Ha vinto in tutte le categorie e in molte piazze è rimasto per diversi anni, aprendo dei cicli e costruendo qualcosa di importante. Ha lanciato giovani e ha fatto vedere un bel calcio. Penso che a Salerno potrebbe fare molto bene".

Qual è il risultato più importante che Castori abbia ottenuto in carriera, a suo avviso?

"Ha vinto a Lanciano, portando la squadra in B, si è ripetuto a Cesena, ha sfiorato una salvezza clamorosa solo quest'anno col Trapani, ma credo che la promozione in massima serie con il Carpi rappresenti il suo capolavoro: un risultato storico, anche perché si trattava di una società non abituata a certi palcoscenici".

La qualità principale di Castori?

"Ha dimostrato negli anni di essere un grande tecnico perché ha sempre saputo tirare fuori il meglio da ogni calciatore. È bravo a lavorare con i giovani, non ha paura di lanciarli, se sono bravi e meritano di giocare. A Cesena seppe valorizzare, tra gli altri, Jallow".

Potrebbe riprovarci a Salerno, dunque?

"È un giocatore che si è esaltato in un determinato contesto tattico. Penso che con Djuric potrebbe formare una bella coppia. Castori sa sfruttare le caratteristiche di tutti i calciatori a sua disposizione e poi conosce bene entrambi".

La Salernitana neanche in questa stagione ha centrato i playoff, deludendo le aspettative dei tifosi.

"Credo che negli ultimi anni la società sia sempre partita per ottenere risultati migliori di quelli che ha poi raggiunto. Penso che Lotito e Mezzaroma vogliano vincere e non siano contenti dei risultati ottenuti".

Castori cosa potrebbe portare in dote alla causa granata?

"Carica, grinta, esperienza. Ha 66 anni, ma ha tanta voglia di vincere. A Trapani l'ha dimostrato ancora una volta e penso che a Salerno potrebbe fare molto bene".