Tra poco si parlerà più del caso Salernitana che del Covid. Battute a parte, sembra quasi che la meritata promozione in A dei granata, rappresentati da un presidente scomodo ma vincente, abbia tolto qualcosa a qualcuno. Gli attacchi di alcune testate nazionali, giornalisti che propongono una serie A a 19 augurandosi che la Bersagliera riparta dai dilettanti, tanto falso moralismo da parte di gente ipocrita e che non ha perso occasione per gettare fango sulla tifoseria. Come accade, ormai, da tempo immemore senza che ci sia un intervento deciso anche istituzionale per tutelare l'immagine di Salerno e della sua squadra di calcio. IlSole24Ore, giornale di spessore che tratta argomenti delicati ed importanti, sta rimarcando da giorni che ci sia un problema serio da risolvere, anche a costo di prendere decisioni drastiche per salvaguardare la credibilità di uno sport che, ormai, sta perdendo sempre più spettatori anche per l'inadeguatezza di chi comanda, ma sta commettendo errori a ripetizione. Marco Bellinazzo, uno dei giornalisti più gettonati, è intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, emittente del club partenopeo, nel corso di Radio Goal. E anche a Napoli, da un po' di tempo, sembra non si parli d'altro che della vicenda multiproprietà. Ecco uno stralcio della sua dichiarazione: "Salernitana? E' vietato dall'ordinamento sportivo avere due squadre nello stesso campionato. E' un controsenso sportivo ma anche in Lega dove si prendono votazioni importanti e dove Lotito avrebbe praticamente due voti. C'è anche da dire che Claudio Lotito ha comunque fatto un investimento che va tutelato come potrebbe essere con Aurelio De Laurentiis con Napoli e Bari. Mi auguro che la FIGC prenda provvedimenti in tempi brevi per tutelare tutte le posizioni". Una posizione di buonsenso. Da un lato si rimarca la necessità di rispettare un regolamento senza aggrapparsi ad interpretazioni che, comunque, sono favorite dall'assenza di precedenti e da una serie di lacune normative palesi anche per chi non è esperto di legge. Dall'altro si ricorda che c'è un merito sportivo da salvaguardare e che 30 giorni sono obiettivamente pochissimi per avviare una trattativa che vede sul tavolo decine di milioni di euro. Per il Sole24Ore la strada del Trust non è percorribile. Se pure la FIGC scegliesse autonomamente un trustee come garante di regolarità, i soldi per il mercato arriverebbero sempre da Lotito e la proprietà resterebbe in capo al medesimo soggetto. Tesi sposata anche da buona parte degli avvocati che si stanno occupando della vicenda. Una situazione che sarebbe eufemistico definire ingarbugliata, tutto quando mancano due settimane alla deadline.

Sezione: News / Data: Ven 11 giugno 2021 alle 19:00
Autore: Luca Esposito / Twitter: @lucesp75
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