Il 2026 della Salernitana si apre con una prestazione horror a Siracusa. La sconfitta per 3-1 contro una delle squadre in lotta per la salvezza solleva interrogativi pesantissimi sulla gestione tecnica e sulle scelte di mercato.

I nuovi acquisti: un fallimento immediato

La Salernitana ha lanciato subito i due nuovi acquisti Berra e Carriero dal primo minuto, ma l'esordio è stato semplicemente catastrofico. Berra ha avuto un esordio scioccante, non riuscendo a capirci nulla, con difficoltà costanti e confusione totale. Al sesto minuto c'è stata una mancata intesa tra Berra e Donnarumma, con il difensore che ha anticipato il portiere in uscita servendo Di Paolo che ha messo fuori a porta vuota. Solo la fortuna ha evitato il disastro immediato.

Arena ha avuto un debutto ancora peggiore: la sua prima in granata è durata appena 20 minuti tra l'ingresso a inizio ripresa e l'espulsione per un intervento evitabile. E Carriero? Invisibile, sostituito dopo appena dieci minuti nella ripresa.

La strategia di mercato della Salernitana è incomprensibile. Arena arriva dall'Arezzo, dove ha trovato poco spazio, mentre Berra viene dal Crotone con sole 13 presenze in stagione. Scambiare calciatori che hanno deluso a Salerno con calciatori che hanno deluso altrove non può essere la ricetta per il successo.

Un direttore sportivo con le mani legate

Anche Daniele Faggiano sembra aver accettato una missione impossibile. Deve fare mercato senza investimenti veri, in un girone dove i diretti concorrenti si stanno rinforzando con decisione. Il Catania ha ufficializzato l'acquisto a titolo definitivo di Giovanni Bruzzaniti dal Pineto con un contratto di tre anni e mezzo, un investimento importante per un attaccante giovane e promettente che la Salernitana ha lasciato sfuggire. Il Cosenza si è assicurato le prestazioni del difensore Pietro Ciotti dal Trapani e l'attaccante Michele Emmausso dal Cerignola, che aveva segnato 6 gol in 16 presenze. Il Benevento è a caccia di due rinforzi in difesa, con la dirigenza giallorossa che ha il sì di Turicchia della Juventus Next Gen.

Mentre Catania, Benevento e Cosenza investono per rafforzarsi, la Salernitana si limita a operazioni di scambio a parametro zero, accontentandosi di calciatori che non hanno convinto nelle loro precedenti squadre. Come si può pensare di competere per la promozione con questa strategia?

Le scelte incomprensibili di Raffaele

Ma la responsabilità non è solo del mercato. Giuseppe Raffaele, alla ventesima partita sulla panchina della Salernitana, continua a prendere decisioni incomprensibili.

Nel primo tempo Villa ha perso palla su Di Paolo che ha servito Contini per il 2-0, confermando ancora una volta che non è un terzino. Questo era evidente già da tempo, eppure Raffaele continua ostinatamente a schierarlo in quel ruolo e non ha preso provvedimenti neppure a partita iniziata quando il calciatore veniva puntato sistematicamente dagli avversari.
I cambi poi sono stati semplicemente inspiegabili. Raffaele ha sostituito Ferrari al 28' del secondo tempo con Matino, togliendo l'unica punta quando la squadra doveva segnare almeno due gol per riaprire la partita. Aveva Knezovic in panchina, che ha sempre considerato un attaccante, eppure ha preferito modificare completamente l'assetto tattico in una situazione disperata.
In venti partite, Raffaele non è riuscito a dare una parvenza di gioco organizzato a questa squadra. La Salernitana è sembrata frastornata, subendo gol al secondo minuto e non riuscendo mai a reagire con convinzione. Non c'è un'identità tattica riconoscibile, non ci sono schemi offensivi chiari, non c'è un'organizzazione difensiva solida. E anche la prestazione atletica risulta carente.

La promozione diretta così è un miraggio

La Salernitana è terza in classifica a quota 38 punti, con un ritardo di 4 lunghezze da Catania e potenzialmente 6 dal Benevento, se domani dovesse vincere. Dopo questa sconfitta, la Salernitana rischia anche il sorpasso del Cosenza e l'aggancio della Casertana. La promozione diretta appare ormai un miraggio lontano.

Ma la situazione potrebbe essere ancora più grave. Dopo questa prestazione indecente e con un mercato che non sta portando i rinforzi necessari, anche i playoff iniziano a sembrare più lontani. Nel girone di ritorno ci saranno scontri diretti decisivi con tutte le big, e se la Salernitana dovesse affrontarli con questo atteggiamento e questa qualità, il rischio è quello di veder sfumare anche la possibilità di lottare per la promozione attraverso i playoff.

La Salernitana è a un bivio. Serve una scossa immediata, sia sul mercato che sulla panchina. Servono investimenti veri, non scambi con calciatori che hanno fallito altrove. Serve un allenatore capace di dare un'identità a questa squadra.

Il tempo stringe e la concorrenza non aspetta. Catania, Benevento e Cosenza si stanno rinforzando e stanno dimostrando ambizione. La Salernitana rischia di restare ferma, o peggio di arretrare.
Speriamo solo di non dover arrivare ai playout. Anche questo scenario, impensabile a inizio stagione, non sembra più così lontano.

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 04 gennaio 2026 alle 19:30
Autore: Giovanni Santaniello
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