La fiducia a tempo è una di quelle cose davvero incomprensibili nel mondo del calcio. Come se potessero essere 90 minuti a determinare il futuro di un professionista o a farsi un'idea delle sue potenzialità. Come sempre si decide di non decidere, con parte della società che avrebbe esonerato Raffaele già dopo il primo tempo col Picerno e il direttore sportivo Daniele Faggiano che funge da pompiere assumendosi le responsabilità della sconfitta nel giorno in cui i tre calciatori che ha preso hanno fatto flop.

Iervolino aveva detto più volte che "da oggi deciderò con la mia testa", i fatti vanno in direzione opposta. L'ultima parola, salvo sorprese, va al direttore sportivo e tutto sommato la proprietà non si lamenta visto che avrebbe dovuto assumere un altro tecnico, assecondarlo sul mercato e tenere a busta paga Raffaele fino a giugno del 2027. Insomma, anche l'aspetto economico ha avuto un suo peso nella decisione.

Ribadiamo, però, che la strada intrapresa è pericolosa. O si blinda Raffaele fino a fine stagione a prescindere da cosa accadrà lunedì sera oppure lo si esonera ora, con il mercato in pieno svolgimento e una settimana per preparare quella che deve essere la partita della vita per riaccendere una minima speranza. Oggi, come rimarcato in precedenza, Raffaele ha tante colpe e anche la comunicazione post gara è stata per la prima volta inopportuna. Dire che ha preferito un difensore con la febbre a gente più pronta è sufficiente per chiedersi: il gruppo è ancora con lui? In caso contrario dargli l'ultima chance proprio col Cosenza sarebbe ancora più dannoso.

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 04 gennaio 2026 alle 22:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024
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