Volto scuro e parole pesanti. Al termine della sconfitta di Siracusa, mister Raffaele non cerca alibi e analizza con grande lucidità una serata da dimenticare per la Salernitana. «È stata una brutta partita, siamo dispiaciuti soprattutto per i nostri tifosi. Sapevamo che non sarebbe stato semplice, ma sul campo tutto quello che avevamo preparato è andato a mare», ammette il tecnico granata.

L’approccio alla gara è uno dei punti che più hanno fatto male all’allenatore: «Potrei dire tante cose, ma sicuramente non è questo il modo di andare in campo. La prestazione e l’atteggiamento non mi sono piaciuti. L’allenatore, com’è giusto che sia, è il primo responsabile». Una sconfitta che brucia più di altre: «Oggi fa più male anche di quella di Benevento».

Raffaele prova a spiegare il contesto, senza però nascondersi dietro le difficoltà: «Dopo la sosta per le feste le partite sono sempre un po’ strane, ma questo non giustifica nulla. Dobbiamo metabolizzare la sconfitta e fare tesoro degli errori commessi in tutti i reparti. Il Siracusa è stato cattivo, ha avuto più fame e ha meritato di vincere».

Il tecnico entra poi nel dettaglio delle scelte e delle condizioni della squadra: «Avevamo Ferrari in campo non al meglio, Longobardi febbricitante, e i nuovi sono stati buttati dentro per forza maggiore. Nella ripresa ho scelto Boncori e Iervolino perché altri, come Carriero, non erano ancora pienamente integrati. Non avevamo preparato la gara in questo modo».

Il messaggio finale è chiaro e diretto: «È una prestazione che non deve ripetersi più, per rispetto verso noi stessi, la società e la tifoseria. Il campionato è difficile, lo dimostrano i risultati. Ora dobbiamo fare di più, lavorare più forte. Purtroppo non siamo stati quelli visti per gran parte del girone d’andata». Una presa di coscienza netta, che chiama tutti a una risposta immediata.

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 04 gennaio 2026 alle 17:31 / Fonte: salernonotizie
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024
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