Una trasferta lunga, scomoda, quasi proibitiva. Eppure in quattrocento hanno risposto presente, partendo nella notte per spingere la Salernitana fino a Siracusa e dimostrare, ancora una volta, cosa significhi appartenere a questi colori. Il settore ospiti si è trasformato in una macchia granata incessante: cori continui, bandiere al vento e sostegno costante per novanta minuti, alle spalle della porta difesa prima da Donnarumma e poi da Farroni. 

Un supporto totale, che non ha conosciuto pause nonostante le difficoltà logistiche e l’importanza della posta in palio e nonostante la deludente prestazione della squadra. Proprio per questo, al termine della gara, il clima si è fatto teso e carico di amarezza. La squadra ha provato ad avvicinarsi al settore riservato ai tifosi per un confronto, ma la risposta è stata quella di fischi e cori contro i calciatori, che hanno quindi fatto marcia indietro prima di arrivare sotto al settore occupato dai supporters granata.

Un gesto simbolico, ma dal peso enorme, la delusione per una prestazione che non ha rispettato le aspettative e per un’occasione mancata che poteva dare una svolta alla stagione. Siracusa doveva essere un crocevia, si è invece trasformata in una frenata brusca. I tifosi hanno fatto la loro parte, come sempre. Ora tocca alla squadra e alla società dare risposte, perché il credito della piazza è grande, ma non infinito.

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 04 gennaio 2026 alle 21:00
Autore: Lorenzo Portanova
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Caporedattore dal 2023
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