MARADONA: quando il calcio sa andare oltre le rivalità. Tutta Salerno piange l'ex campione del Napoli

25.11.2020 18:00 di Gaetano Ferraiuolo   Vedi letture
MARADONA: quando il calcio sa andare oltre le rivalità. Tutta Salerno piange l'ex campione del Napoli
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Un 2020 da dimenticare. O che, purtroppo, ricorderemo a lungo. Il Covid, l'impossibilità anche solo di abbracciarsi, la crisi economica, il razzismo dilagante in America, la morte di 50mila persone per una patologia subdola e aggressiva, la salita al cielo di personaggi famosi che ci hanno lasciato ancora più soli. E oggi se n'è andato anche Diego Armando Maradona, pochi giorni dopo il suo compleanno e ad una settimana circa dall'operazione al cervello che era andata apparentemente bene. Poi la fuga di notizie in Argentina, il tam tam mediatico, la speranza fosse una fake news come tante ne circolano sul web. Tutto vero, tutto confermato. Giudicare oggi quali siano state le sue scelte di vita sarebbe retorico, scorretto, ingiusto, vigliacco. Perchè, per tante generazioni di persone, Maradona ha rappresentato il calcio. Quello puro, vero, fatto di classe e non di interessi economici. E se centinaia di milioni di persone, a prescindere dalla fede calcistica, in questo momento soffrono vuol dire che era riuscito, nonostante tutto, a lasciare un pezzo di cuore in ognuno che ama questo sport. Tantissimi i messaggi anche da parte dei gruppi e dei tifosi della Salernitana, quelli che hanno voglia di manifestare affetto ai "rivali" napoletani perchè in questi momenti si va oltre l'astio ed il campanilismo. Nel giorno più triste forse Diego non sa (ma ci piace immaginarlo nel Paradiso dei campioni, che guarda e sorride) che è riuscito in un'impresa forse unica nella storia del calcio: unire tutti sotto un'unica bandiera nel ricordo di chi ha fatto innamorare intere generazioni. E oggi non può che sentirsi triste e disperato. E' andato via per un arresto cardiaco, al netto dei soccorsi di ben nove ambulanze e di equipe mediche immediatamente intervenute. Sembra che dopo l'intervento non si fosse pienamente ripreso, che addirittura soffrisse di depressione. Ad ogni modo le parole solo inutili e forse il modo migliore per superare questo momento di paura in cui il termine "morte" ci circonda è chiudersi nel silenzio. E nel rispetto. Di chi, certo, ha commesso degli errori. Ma viene descritto da tutti come un uomo dal cuore grande. Ciao Diego.