NOVELLI: "Il mio ricordo di Salernitana-Aversa e degli anni in curva"

20.11.2020 22:00 di Gaetano Ferraiuolo   Vedi letture
NOVELLI: "Il mio ricordo di Salernitana-Aversa e degli anni in curva"

Gioacchino Novelli è sempre stato un grande tifoso della Salernitana, lui che ha macinato in lungo e in largo lo stivale a sostegno di una fede facendo parte di quel mondo ultras oggi tanto rimpianto e che era composto da gente di grandissimo carisma e personalità. Da direttore sportivo ha avuto modo di affrontare la Salernitana in una interminabile sfida con l'Aversa Normanna, persa 4-3 in virtù di una rimonta incredibile dei padroni di casa frutto anche, per ammissione di tutti, della spinta del pubblico. Quel pubblico che conosce bene e sul quale si esprime così ai microfoni dell'Associazione Freedom, webradio che porta avanti un programma di successo denominato "Cento+2" in collaborazione con la redazione di TuttoSalernitana: "Sono abituato a giudicare qualcosa che vivo dal di dentro, mi sento di aver diritto di parola quando giro l'Italia e prendo parte, in prima persona, alla vita della Salernitana. Da un po' di tempo a questa parte, per motivi di lavoro, il mio contributo è soltanto emotivo e a distanza. Rispetto ciò che ha deciso la curva, dico soltanto che bisogna fare una scissione: capisco tutte le prese di posizione nei confronti della società, ognuno è libero di pensare come vuole, ma fare un dramma ogni volta che la Salernitana perde con dietrologie, retropensieri e polemiche inutili rende meno credibile anche la contestazione. E' arrivata la prima sconfitta dopo sette partite giocata bene, la classifica è ottima e la Spal è una signora squadra costruita per ben altri obiettivi. Io dico sempre che la maglia va messa avanti a tutto".

Poi un aneddoto e un giudizio sulla Salernitana attuale: "Per me, che lo conosco benissimo, sarebbe troppo facile dire che Cicerelli è il più forte. Punto su Tutino, un calciatore che ha trovato l'ambiente giusto e che può esplodere definitivamente. Non credo che la Salernitana sia attrezzata come altre squadre, ma un addetto ai lavori serio non commenta certo la classifica oggi. Tra un paio di mesi avremo una visione più chiara, è legittimo che i tifosi sperino nel salto di categoria. Il mio rapporto con la Salernitana? Sono stato un "curvaiolo" con mentalità ultras. Il sentimento non si cambia, posso solo dire che la dirigenza dell'Aversa Normanna mi accusò di essere felice dopo la sconfitta per 4-3 a Salerno".