"E' una squadra cinica, concreta...ma gioca maluccio". Quante volte abbiamo sentito questa frase associata alle performance della Salernitana che, evidentemente, secondo qualcuno è stata prima in classifica fino alle 23 di ieri sera soltanto per fortuna, per qualche giocata individuale e per un atteggiamento battagliero. Certamente il carattere, la grinta e la cattiveria agonistica fanno la differenza più delle doti tecniche, come ha rimarcato anche la proprietà lasciando lo stadio con soddisfazione lunedì scorso, ma un ragionamento del genere sminuisce il lavoro fatto sul campo da mister Castori. Perchè la Salernitana ha la sua idea e la sviluppa nel modo più semplice possibile: organizzazione difensiva, verticalizzazioni, inserimenti dei centrocampisti e capacità di sfruttare anche qualche palla inattiva come accaduto a Verona. Lo abbiamo detto la scorsa settimana: per lo spettacolo c'è il cinema, il calcio è un'altra cosa. E bene ha fatto qualcuno a ricordare che il Carpi è andato in serie A proprio così, a suon di 1-0 fatti di sudore, sacrificio, ma anche ripartenze rapide e studiate nel dettaglio. "Ho letto qualche articolo che mi ha dato fastidio, ma davvero pensate che le partite si vincono con il possesso palla?" ha replicato Castori in conferenza stampa, evidenziando quanto emerge da una curiosa statistica: solitamente chi mantiene la palla per tanto tempo...non vince. Il tiki taka spesso cela un'assenza di idee, un fraseggio fine a  sè stesso (e fino a qualche mese fa ne sapevano qualcosa anche i tifosi granata) che consente agli avversari di riposizionarsi e di riorganizzarsi. Vuoi mettere un bel lancio di Belec, con Tutino che scatta tra i difensori del Pisa e segna nel momento di maggiore sofferenza granata? 

Sezione: News / Data: Sab 28 novembre 2020 alle 19:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
Vedi letture
Print