SALERNITANA: un compleanno speciale per il club

29.05.2020 13:30 di TS Redazione   Vedi letture
Fonte: La Città
© foto di Carlo Giacomazza/TuttoSalernitana.com
SALERNITANA: un compleanno speciale per il club

La carica dei 101. Tanti saranno gli anni che la Salernitana compirà il prossimo 19 giugno. Il giorno dopo, salvo (ulteriori) sorprese, la vecchia signora granata tornerà in campo. È sabato 20 giugno la data indicata per ripartenza della serie B. I cadetti riprenderanno assieme al massimo campionato, perché se è vero che non hanno l’ansia delle coppe europee è pur vero che hanno una stagione più lunga da completare: dieci giornate di regular season più l’appendice di playoff e playout. Tutto in due mesi, entro il 20 agosto. Intanto, la certezza è che 80 giorni dopo lo stop per pandemia si potrà rimettere il pallone al centro. La fumata bianca è arrivata ieri, attorno alle otto della sera, annunciata dal ministro per lo sport Vincenzo Spadafora dopo l’incontro in conference call con tutte le componenti del calcio. S’erano “legnati” di brutto, a turno, soprattutto Governe e leghe. Come sempre, in questi casi, è finita con una raffica di vicendevoli ringraziamenti, a mo’ di premiazioni spesso in voga proprio di questi tempi. Stavolta è diverso: c’è stato - anzi, c’è ancora - il Coronavirus e tocca arrangiarsi per mandar in scena il campionato più assurdo che storia ricordi. Per come s’erano messe le cose, il solo fatto di riprendere, a dirla con le parole del presidente della Lega di B, Mauro Balata, «è una gran cosa». Perché non era affatto scontato. Certo, restano i piani alternativi: se ci si (ri)ferma si passa direttamente a playoff e playout, sia per lo scudetto che nel torneo cadetto, e se va peggio si cristallizza la stagione come già sancito dal Consiglio Federale. Per ora, comunque, si può: 70 morti quotidiani (dopo averne pianti quasi mille in 24 ore) ormai fanno il solletico, ed è un dettaglio il fatto che se fossero vittime d’un terremoto si griderebbe alla tragedia, dunque - parole di Spadafora - «anche il calcio è giusto che riparta come tutto il Paese».