VENTURA: gli errori clamorosi nella settimana decisiva

01.08.2020 18:00 di Gaetano Ferraiuolo   Vedi letture
© foto di Carlo Giacomazza/TuttoSalernitana.com
VENTURA: gli errori clamorosi nella settimana decisiva

Lungi da noi individuare nell'allenatore il principale responsabile del campionato fallimentare di quest'anno. Se per cinque stagioni di fila, in una B ormai modesta, non riesci mai a qualificarti per i playoff è palese che le colpe siano ascrivibili ad altre componenti. Ciò detto, in questa settimana determinante si sperava che l'esperienza di Ventura potesse essere un valore aggiunto e invece il mister ha commesso errori clamorosi e inaspettati. Lo sfogo di Lotito, al netto di contenuti da edulcorare, è quello di tantissima gente che si domanda come possa un tecnico non accorgersi di cose elementari. Anzitutto la formazione: non si può giocare la partita decisiva con tre giocatori fuori ruolo. Jaroszynski è un esterno sinistro ma ha fatto il difensore centrale, Cicerelli è un attaccante di fascia ma è stato impiegato come terzino, Maistro è una mezz'ala che si è ritrovato a destra. E quando è stato ammonito era quotato a 1,01 il cartellino rosso successivo. Non solo per l'inesperienza di un ragazzo che deve mangiarne ancora di pane duro prima di essere pronto per la categoria, ma anche perchè chi non è abituato a giocare in quella posizione viene puntualmente saltato e, prima o poi, il fallo lo commette. La gestione delle risorse a disposizione è stato comunque il vero problema. Dopo il lockdown c'era la possibilità di fare cinque cambi ed era obbligatorio far sentire tutti importanti. Invece determinati giocatori sono usciti dai radar anche quando hanno giocato bene (vedi Capezzi a Trieste, tanto per fare un esempio) ma sono finiti immediatamente nel dimenticatoio. Anche il valzer dei portieri è stato deleterio. Vannucchi aveva fatto bene con Pisa ed Entella e bisognava ripartire da lui fino alla fine, senza riproporre Micai. Il fallimento è anche del mister, su questo non ci sono dubbi. E l'addio è sempre più vicino.