La rabbia per una sconfitta maturata nella giornata in cui poteva continuare la fuga a braccetto in testa alla classifica con l'Empoli, in attesa dello scontro diretto in programma nella città toscana il prossimo 17 gennaio, è davvero tanta. La Salernitana mugugna, come è giusto che sia, sbraita contro alcune decisioni arbitrali che, a suo modo, avrebbero condizionato tutta la gara contro il Pordenone. Si, siamo d'accordo con le esternazioni fatte all'indirizzo dell'ineffabile direttore di gara Rapuano di Rimini ma non per vittimismo. Quello che si evince dalla prima sconfitta interna stagionale, seconda consecutiva dopo lo stop di Monza, è soprattutto il metro di giudizio alquanto superficiale di un arbitro che è stato supponente nei confronti dei calciatori granata, non valutando al meglio tante situazioni. Logicamente ci riferiamo anche all'espulsione di Capezzi dopo appena trenta minuti di gioco. Il fallo su Barison c'era ma certamente è stato accentuato anche dalla conseguente caduta per il terreno reso viscido dalla pioggia. Dunque visto che non c'è stata, forse, una valutazione equa, ci chiediamo, in assenza del Var che avrebbe anche potuto, probabilmente rivedendo l'azione, far cambiare idea al direttore di gara, perchè si prendono decisioni così drastiche in una gara che stava filando liscia senza neppure una ammonizione? Un interrogativo che non troverà mai risposta ma nel frattempo resta quella che ha fatto scivolare, poi, la gara in un certo modo.
E la vittoria del Pordenone contro una Salernitana ridotta addirittura in nove (espulsione per seconda ammonizione di Di Tacchio) ha di fatto certificato la sconfitta in una gara decisa da.... decisioni non eque del direttore di gara. Ma questa sconfitta arrivata in quel modo non inficia assolutamente il cammino della Salernitana che in diciassette partite di campionato ha portato a casa 31 punti. Ed anche mantenuto quel secondo posto che è gratificante per quanto di buono fin qui fatto dalla squadra di Castori. E' chiaro che nella corsa al titolo di campione d'inverno ci sia anche la Salernitana che alla ripresa, contro Empoli, come detto e Pescara in casa potrà rimettersi subito in carreggiata. Ed anche con l'arrivo di rinforzi di spessore come il centrocampista Coulibaly dell'Udinese ed il mancino di fascia Pajac del Catania i margini di miglioramento per questa Salernitana sono davvero ancora tanti. Dunque non bisogna cospargersi la testa di cenere ma guardare con grandi prospettive ad un futuro che anche il brutto stop interno, prima della sosta, con il Pordenone non fermerà. I grandi valori che ha la squadra di Fabrizio Castori, siamo certi verranno fuori nelle prossime giornate ed i tifosi saranno orgogliosi di questa squadra che lotterà fino al termine della stagione per arrivare ad un traguardo prestigioso.
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