"Se ricordate l'intervista che ho rilasciato ad inizio stagione, fui forse uno dei primi a dire che la Salernitana era in una botte di ferro perchè aveva scelto un ottimo allenatore, concreto e d'esperienza. Il campionato è stato contraddistinto dai momenti no di tante squadre, i granata invece hanno avuto sempre continuità e questo, alla lunga, ha fatto la differenza. Ad oggi ci sono delle regole che spingono la società a dover mettere in vendita il pacchetto azionario, vedremo cosa accadrà se non dovessero esserci acquirenti. Credo che Lotito non sia l'ultimo arrivato, è una persona in gamba e saprà sicuramente cosa fare. Il valore di 80 milioni? Stiamo parlando di una piazza potenzialmente da 40mila abbonati, che può registrare numeri da big al botteghino e con una rosa che ha notevolmente aumentato il suo valore. Ci sta il ragionamento dei presidenti, non c'è ombra di dubbio. Mercato? La serie A sembra sempre un mondo a parte, ma alla fine gli avversari contro cui paghi quasi certamente dazio sono 5-6. Per il resto puoi giocarti la permanenza in categoria contro qualunque squadra e su tutti i campi, in particolar modo se lo stadio di Salerno dovesse essere riaperto al pubblico. Avete visto lo Spezia? Ha mantenuto l'ossatura, si è salvato addirittura in anticipo giocando un buon calcio. E quando vinci un campionato significa che ci sono valori umani importanti, dispederli sarebbe un vero peccato". Davvero interessante l'analisi dell'ex Carlo Mammarella durante la trasmissione SeiGranata organizzata da TuttoSalernitana.

Sezione: Esclusive TS / Data: Mer 26 maggio 2021 alle 23:00
Autore: Luca Esposito / Twitter: @lucesp75
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