David Mounard è stato ospite della trasmissione SeiGranata e ha rilasciato una intervista attraverso cui non ha risparmiato una piccola stoccata alla società che, dopo un rapporto di 4 anni, non ha pensato anche a lui come mister del settore giovanile:

Arechi trainante, curva che incita. Un bene o un male non ci sia il pubblico?

“Per me è un male. I calciatori sono abituati a giocare in una piazza calda, che dà qualcosa. Per qualcuno che non ha personalità può essere un bene, ma questa squadra col pubblico alle spalle vince il campionato”.

Come vedi la partita contro il Lecce di venerdì?

“Lecce in salute, Coda ha fatto quattro doppiette di fila. Ma la Salernitana mi piace perché ha la mentalità di raggiungere l’obiettivo attraverso il gruppo. Bisogna dar ragione a tutte le componenti che hanno costruito quest’organico. E’ una rosa all’altezza della piazza, mi aspetto una gara combattuta e l’organizzazione di Castori fa la differenza. Coda e Tutino hanno esperienze diverse: uno è una certezza, l’altro è ancora giovane e può crescere tanto. Ora entrano in gioco tanti fattori, è un campo che permette di giocare e che esalterà le ripartenze dei granata”.

Cosa pensi di questa Salernitana?

"E' una squadra che mi piace molto. Si dice che non c'è la qualità in campo, ma il 3-5-2 di Castori è molto concreto e lo conosciamo bene. Non è un discorso di moduli, ma di caratteristiche. Anderson, per esempio, è un grande giocatore e si vede a occhio nudo che ha potenzialità di categoria superiore, ma la fase difensiva è l'arma di questo gruppo che mi impressiona per la voglia che ha di arrivare in alto e di combattere su tutti i palloni per conquistare la stima e l'appoggio della piazza. Io stravedo per Di Tacchio, ma anche Coulibaly è un giocatore di livello e di prospettiva".

Cosa fa oggi Mounard?

“Ho una scuola calcio con cui aiutiamo i bambini, sia tecnicamente sia fisicamente. In Italia si pensa di meno alla qualità. Ho continuato a giocare in Eccellenza, per divertimento, e faccio il procuratore. Tra i miei assistiti c’è anche Gustavo, calciatore che a Salerno conoscono bene. Consigli? Abbiamo qualche francese bravo, ci sono elementi interessanti. Un 2001 che sta a Sorrento e si chiama Kamara. Ma sono categorie inferiori, bisogna capire come andrà tra i professionisti. Mi sarei aspettato un ruolo nella Salernitana dopo 4 anni e dopo tante cose che sono successe, ma vado avanti a testa alta. Ho un carattere non semplice, ma so quello che voglio fare e dove voglio arrivare. Sono una persona molto seria. Fare l’allenatore non è per me, ho studiato solo per aiutare i giovani”.

Pronostico?

"Vince la Salernitana 2-1"

Sezione: Esclusive TS / Data: Mer 31 marzo 2021 alle 23:00
Autore: Luca Esposito / Twitter: @lucesp75
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