CORONAVIRUS - Conte: "Misure prorogate fino al 13 aprile. Non possiamo allentarle ora"

01.04.2020 20:43 di Orlando Aita   Vedi letture
CORONAVIRUS - Conte: "Misure prorogate fino al 13 aprile. Non possiamo allentarle ora"

Giuseppe Conte, presidente del Consiglio dei ministri, è intervenuto questa sera in diretta in occasione della firma del nuovo DCPM: "Oggi abbiamo superato 13500 decessi ed è una ferita che ci addolora e che non potremo mai sanare. Non siamo nella condizione di poter allentare le misure restrittive e alleviare disagi e sacrifici a cui siete sottoposti. Siamo in stretto contatto con il Comitato Tecnico-Scientifico che ci rappresenta che si vedono i primi miglioramenti, ma non possiamo fare diversamente. Il nuovo DCPM proroga le attuale misure fino al 13 aprile: ci rendiamo conto che vi chiediamo un ulteriore sforzo e sacrificio, ma se smettessimo di rispettare le regole tutti gli sforzi sarebbero vani. Oltre al costo psicologico, economico e sociale saremmo costretti a ripartire di nuovo. Invito tutti a continuare a rispettare le misure. C'è una sparuta minoranza di persone che non le rispettano: vorrei ricordare che abbiamo disposto sanzioni severe e multe onerose, non possiamo permetterci che l'irresponsabilità di alcuni porti danno a tutti. Dobbiamo rispetto nei confronti del personale medico, che è più direttamente esposto ai focolai di contagio. Lo dobbiamo ai lavoratori che mandano avanti il paese. Mi dispiace che queste nuove misure capitino in una solenne festività come la Pasqua, che è un momento di pace e amore e condivisione. Sono particolarmente dispiaciuto che questo regime restrittivo capiterà in questo periodo, ma questo sforzo ci permetterà di iniziare a valutare con gli esperti una prospettiva. Nel momento in cui dovessero assestarsi i dati, potremmo allentare le misure, ma non posso dirvi che sarà il 14 aprile. Dovremo valutare la curva epidemiologica nelle prossime due settimane. Allora potremo passare alla fase 2 in cui convivremo col virus e poi la fase 3 con l'uscita dall'emergenza e la ricostruzione della nostra vita sociale ed economica".