Il girone d’andata ha lasciato indicazioni importanti, ma non definitive. Ha raccontato una Salernitana solida, capace di restare agganciata al vertice nonostante difficoltà, infortuni e una rosa spesso ridotta all’osso. Ora però arriva il momento della verità. Perché il girone di ritorno non concede appelli e mette ciascuno di fronte ai propri limiti e alle proprie ambizioni.

Da gennaio in poi il margine di errore si assottiglia. Le partite diventano più sporche, le energie calano e la pressione aumenta. È in questa fase che si capisce chi è costruito per vincere e chi, invece, deve accontentarsi di inseguire. La Salernitana riparte da una base solida, ma con la consapevolezza che servirà qualcosa in più per tenere il passo di Benevento e Catania, squadre che hanno dimostrato profondità e continuità.

Il mercato di riparazione, i rientri dall’infermeria e le scelte tattiche di Raffaele saranno determinanti. Non basterà più il 'corto muso': servirà saper chiudere le partite, gestire i momenti difficili e sfruttare ogni occasione per mettere pressione alle rivali. Anche gli scontri diretti peseranno come macigni. Il girone di ritorno, insomma, non sarà la prosecuzione di quanto visto finora, ma un campionato nuovo. E dirà una verità semplice, se la Salernitana è davvero pronta a puntare al primo posto o se dovrà accontentarsi di restare in scia.

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 01 gennaio 2026 alle 12:00
Autore: Lorenzo Portanova
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Caporedattore dal 2023
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