EX GRANATA - Angelicchio: "Per la preparazione bastano 20 giorni. Il rischio infortuni esiste"

25.05.2020 13:30 di TS Redazione   Vedi letture
Fonte: il Mattino
© foto di Carlo Giacomazza/TuttoSalernitana.com
EX GRANATA - Angelicchio: "Per la preparazione bastano 20 giorni. Il rischio infortuni esiste"

L'attesa sembra quasi paragonabile a quella di una finale, dopo quasi tre mesi di astinenza il calcio potrebbe conoscere nei prossimi giorni il suo futuro. Un'attesa che terminerà giovedì 28 maggio, quando arriverà il responso al termine del Consiglio Federale: in caso di parere positivo, di nuovo tutti in campo regolarmente e al via un calcio costretto ad andare in scena a una velocità mai vista prima. "Il calcio è un tassello importante della nostra economia e deve ripartire, ovviamente avere una rosa ampia e poi di valore aiuterà e non poco il parere di Gianluca Angelicchio, ex responsabile del recupero degli infortunati e preparatore atletico della Salernitana nell'era Lotito-Mezzaroma -. Del resto i tempi per giocare saranno ristretti, ma credo che la situazione non sarà complicata come si può pensare in questo momento". Poco più di venti giorni prima dell'eventuale nuovo inizio del campionato potranno bastare per preparare la squadra dopo uno stop così lungo? "A mio avviso potranno bastare per rimettere in condizione una squadra. Tenendo conto dell'intera situazione, non servirà fare una nuova preparazione o effettuare determinati carichi, servirà più un richiamo come accade dopo la sosta di Natale per ricondizionare i giocatori. Magari qualche amichevole in questo lasso di tempo sarà utile per capire lo stato di salute del gruppo". Per i giocatori e non solo la preoccupazione è legata alla percentuale degli infortuni che potrebbe aumentare, c'è davvero questo rischio? "È inutile negare che il rischio potrà esserci, toccherà allo staff tecnico e sanitario far sì che ciò non accada. Questo perché anche un solo allenamento sbagliato potrà provocare dei danni. Serviranno scelte oculate".

In questo periodo che tipo di sedute bisognerà attuare per far recuperare subito la migliore condizione fisica? "Non è una domanda semplice, perché è una situazione particolare e bisognerà valutare tutto attentamente. In primis servirà uno screening di ogni calciatore, per poi cercare di portarli tutti allo stesso livello. Dopodiché, oltre ai lavori fisici di base, sarà importante il lavoro di gruppo con la palla, mancato totalmente negli ultimi mesi". Questo tipo di programma può essere attuabile anche per giocatori come Djuric, Lombardi e Di Tacchio che prima dello stop del campionato erano infortunati? "Non sarà possibile sin da subito, servirà un po' di tempo per riportarli in condizione. Di certo credo che saranno regolarmente a disposizione per quando eventualmente ripartirà la Serie B. Ovviamente molto delle risposte che arriveranno saranno legate a quello che ogni calciatore ha fatto nel corso della quarantena, ma, conoscendo i calciatori professionisti, so bene che ci tengono e non amano trascurarsi". Il caldo quanto inciderà sul lavoro, sia in allenamento che in campo, delle squadre? "Potrà incidere, il caldo ti annebbia la vista e ti toglie la lucidità. Bisognerà capire in quali orari si giocherà la parte finale di questa stagione, se fossero quelli serali di conseguenza anche gli allenamenti andrebbero posticipati rispetto agli orari classici. Magari non alle 21, ma un paio di ore prima, in modo anche da evitare il caldo del primo pomeriggio. Ma la Salernitana ha un ottimo staff tecnico che certamente saprà cosa fare". Per sei anni è stato un componente importante dello staff della Salernitana, il caso più gratificante e quello più complicato? "È un po' difficile fare dei nomi in particolare, nel corso delle varie stagioni abbiamo quasi sempre portato a termine il lavoro nel migliore dei modi. Spiace invece per Bernardini, abbiamo fatto davvero di tutto ma quando un problema è cronico, vedi anche Van Basten in passato, diventa tutto più complicato".