EX GRANATA - Grassi: "Salerno merita la Serie A, questa è una certezza..."

06.07.2020 22:30 di TS Redazione   Vedi letture
Fonte: il Mattino
© foto di Prospero Scolpini/TuttoSalernitana.com
EX GRANATA - Grassi: "Salerno merita la Serie A, questa è una certezza..."

Prima sei lunghissimi mesi vissuti tra una partita e l'altra, poi quasi tre mesi di riposo forzato e infine quattordici giorni no stop durante i quali sono state giocate quattro partite. È accaduto di tutto nel corso del campionato di Serie B 2019-20. Che sulla carta è stato e sarà ovviamente uno, ma che di fatto sembrano invece due. Perché tra il pre e il post lockdown qualcosa è inevitabilmente cambiato, un po' come lo stato di forma della Salernitana, che ha dovuto aspettare la quarta partita per centrare la prima vittoria dopo la lunga pausa: "Ed è esattamente questo il problema, il rallentamento era inevitabile dopo diversi mesi di inattività". Non solo per la Salernitana, ma un po' per tutte le squadre il punto di vista dell'ex granata, seppur per pochissimo tempo, ed ex Ascoli Luigi Grassi. "Si sapeva che non sarebbe stato facile fiondarsi in campo dopo pochi allenamenti, sperare di giocare a ritmi importanti e di avere subito continuità nei risultati. Quello attuale è praticamente un altro campionato". Intanto la vittoria con la Juve Stabia da qualche ora è diventata già il passato, venerdì servirà una conferma in casa dell'Ascoli. "Vedendo i precedenti, quella in terra marchigiana è una trasferta che spesso ha portato fortuna alla Salernitana, ma ora conta il presente. Di sicuro, come all'Arechi, anche al Del Duca giocare senza pubblico inciderà, alla fine vincerà chi dimostrerà di stare meglio dal punto di vista mentale".

Ma nel prossimo turno la Salernitana dovrà rinunciare agli squalificati Aya, Maistro, Dziczek, Lombardi e Jallow, cinque assenze che potrebbero incidere quanto?

"Ovviamente tanto. Ma sarebbe un problema per chiunque, specie se non hai una rosa profonda. La Salernitana certamente ha delle soluzioni alternative, ma bisogna tener conto delle numerose partite che si stanno giocando in poche settimane. Il caldo attuale, poi, è un altro aspetto che non va mai dimenticato".

In questo momento Luigi Grassi avrebbe fatto comodo a Ventura?

"Sì, forse sarei stato utile al mister (dice ridendo, nda). Anche perché ammetto di avere una voglia matta di giocare (fino a pochi mesi fa era impegnato in Serie D con il Seravezza, nda)".

Al di là degli assenti e dei presenti, di fronte la Salernitana si troverà un Ascoli rinato sotto la cura Davide Dionigi.

"Direi che è normale, quando cambi un allenatore quasi sempre c'è una scossa all'interno dello spogliatoio. Fare 4 punti contro Crotone e Cosenza è stato importantissimo in chiave salvezza, ora la squadra avrà certamente ritrovato entusiasmo e fiducia".

Dal terzo al decimo posto ci sono 8 squadre in 7 punti, quanto rischia la Salernitana?

"Facciamo una premessa: lo scenario attuale è esattamente quello che vediamo ogni anno. Ora come ora, comunque, credo ci siano soltanto grandi punti interrogativi. È davvero difficile poter fare dei pronostici".

Pochi giorni fa Ventura disse di voler andare a Crotone con la speranza di potersi giocare qualcosa d'importante, il -8 dal secondo posto però ha spazzato via definitivamente qualsiasi sogno fatto dal tecnico granata?

"Be', ora come ora direi che è impossibile poter pensare di andare direttamente in Serie A. Ma forse tra due partite, se si incastrano alcuni risultati, alla stessa domanda potrei anche rispondere che è invece possibile".

Un paio di mesi vissuti a Salerno nel 2013 e quasi due anni ad Ascoli dal 2014 al 2016 (29 gare e 3 gol in campionato), che partita sarà per Grassi quella del Del Duca tra granata e bianconeri?

"Devo essere onesto, per quello che ho vissuto sono per forza di cose maggiormente legato all'Ascoli. Auguro, comunque, a entrambi i club di raggiungere i rispettivi obiettivi. Salerno merita la Serie A, questa è una certezza, proprio come i miei rimpianti per non aver giocato con la maglia granata. Sono passati ormai degli anni ma ancora oggi non svaniscono".