FAVA: "Lotito garanzia economica, ma ora serve lo sforzo per la A. 2011, un gruppo di uomini che ama ancora Salerno"

26.10.2020 13:00 di Gaetano Ferraiuolo   Vedi letture
FAVA: "Lotito garanzia economica, ma ora serve lo sforzo per la A. 2011, un gruppo di uomini che ama ancora Salerno"
TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Image Sport/TuttoLegaPro.com

Intervenuto in diretta durante la trasmissione "Cento+2" curata dall'Associazione Freedom di Pontecagnano in collaborazione con la redazione di TuttoSalernitana, l'ex attaccante Dino Fava ha parlato dell'attuale momento vissuto dalla squadra: "Sono contento di questa ottima partenza e spero che si possa arrivare fino in fondo senza cali, come purtroppo accaduto negli ultimi anni. So che c'è questa contestazione e mi dispiace, la piazza di Salerno è sempre un valore aggiunto e può dare una grossa mano. Bisogna capire da che punto di vista vogliamo giudicare l'operato di Lotito. Ho vissuto il periodo 2008-11, oggi finalmente la Salernitana può contare su una proprietà solida che fornisce ampie garanzie e non fa tribolare ogni anno i tifosi al momento dell'iscrizione. E'ovvio, però, che questo non basta. Lotito è un presidente che gestisce le finanze con grande equilibrio, come se puntasse a fare un campionato tranquillo senza rischiare. E' arrivato il momento, tuttavia, di quel salto di qualità e di categoria che riaccenderebbe l'entusiasmo dell'ambiente. Basta poco per far riempire quello stadio, è assolutamente legittimo che una curva come quella granata voglia andare in serie A dopo cinque anni tra alti e bassi in cadetteria".

Fava apre poi l'angolo dei ricordi: "La doppia vittoria col Modena è emozionante. Nel primo caso segnai su rigore e soffrimmo fino alla fine pur in 11 contro 9, nel secondo realizzai un bel gol di tacco sotto la curva Sud. Ho un doppio rimpianto legato a quella stagione: l'infortunio alla mascella nel mio momento migliore e una rosa troppo corta numericamente. Poteva bastare un piccolo sforzo in più di Lombardi per essere protagonisti. Ho un bel ricordo di mister Castori, un allenatore molto preparato che fu esonerato nonostante fossimo ancora in piena corsa per la salvezza. Nelle due annate successive è successo di tutto: la retrocessione, l'addio di uno dei proprietari, la stagione in C senza percepire stipendi ma con la possibilità di vivere uno spogliatoio formato da uomini eccezionali. La gente seppe riconoscere il nostro sforzo e si creò un clima incredibilmente bello. Ci penso spesso, su youtube ci sono immagini da pelle d'oca che resteranno sempre nella mia memoria".