Se la Salernitana resta aggrappata al sogno promozione diretta lo deve anche al suo numero dodici. Così come accaduto ad Ascoli, anche a Reggio Emilia Marius Adamonis ha sfoderato una prestazione importante risultando, tabellini alla mano, uno dei migliori in campo in assoluto. Non era semplice, per un ragazzo così giovane e inattivo da oltre un anno, farsi trovare pronto per sostituire un colosso come Vid Belec mentre parte della piazza - peccando di memoria corta e di scarsa conoscenza delle dinamiche di uno spogliatoio - invocava il rientro in campo di Alessandro Micai. Il pipelet lituano, per nulla scalfito dalle perplessità generali, è stato bravissimo a farsi trovare pronto e a rappresentare un valore aggiunto e non un semplice "traghettatore" in attesa del rientro del titolare. Se nelle Marche Adamonis si era limitato all'ordinaria amministrazione pur guidando con autorevolezza la retroguardia, al Mapei abbiamo visto un portiere concentratissimo, stilisticamente perfetto, sempre sul pezzo e abile a respingere al mittente i pochi, ma pericolosi tentativi degli emiliani. Quella su Siligardi nel primo tempo è stata la parata più complessa: il golden boy scuola Lazio ha visto partire il pallone in ritardo e con un riflesso eccellente si è tuffato coprendo il palo di competenza. Nella ripresa ancora Siligardi ha provato a beffarlo dalla distanza, la sfera è rimbalzata malignamente sul terreno di gioco ed ha avuto l'intelligenza di respingerla lateralmente senza azzardare una presa pericolosa. Tutt'altro che semplice, infine, l'intervento sul bolide di Varone dai 30 metri, in un momento di totale controllo della Salernitana in cui c'era il rischio di abbassare la guardia. Promosso a pieni voti, dunque, il portiere granata. Pronto, tra l'altro, a restare a Salerno anche l'anno prossimo per comporre un tandem di livello assoluto con Belec. E ora la prova del nove contro la Spal di Paloschi, Esposito e Tumminiello. 

Sezione: News / Data: Sab 27 febbraio 2021 alle 20:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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