SALERNITANA: non è più un' avVentura

21.11.2020 10:30 di TS Redazione   Vedi letture
Fonte: cuoregrigiorosso
SALERNITANA: non è più un' avVentura
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© foto di Carlo Giacomazza/TuttoSalernitana.com

Nel corso della stagione passata la Salernitana aveva gli occhi di tutt’Italia puntati letteralmente addosso. Le telecamere, però, più che illuminare il campo verde indugiavano sulla panchina della formazione campana, dove Claudio Lotito aveva dato la prima vera grande occasione a quel Gian Piero Ventura, che un paio di anni prima aveva condotto la Nazionale a una delle sconfitte più brucianti della sua storia. Non è finita bene per questa avVentura, un deludente decimo posto. Quest’anno, puntando ancora sull’esperienza, la Salernitana ambisce a fare meglio. Lo dice anche il doppio ex Perrulli: “entrambe le squadre sono da playoff”.

LA SCELTA CASTORI – Per rimpiazzare Ventura la dirigenza granata ha puntato ancora una volta su un nome di grande esperienza. A Salerno è arrivato Fabrizio Castori (quasi 460 partite da allenatore in Serie B) che ha immediatamente imposto il suo marchio di fabbrica alla squadra. La base dev’essere sempre la solidità difensiva, sulla quale poi andare a costruire i propri successi, spesso guadagnati al termine di partite equilibrate e con scarti risicati. Per ora sta funzionando.

LA CLASSIFICA SORRIDE – In questo momento la Salernitana è al secondo posto in classifica, grazie ai 3 punti ottenuti tramite giudice sportivo dopo che la Reggiana non è riuscita a prendere parte al match causa eccessivi casi di Covid. I punti sono gli stessi ottenuti da Ventura un anno fa (14), dopo sette giornate. Questo è un buon segnale, ma anche un campanello d’allarme data la flessione avuta nella scorsa stagione. Quest’anno, con una squadra meno qualitativa (almeno sulla carta) rialzare la testa da una crisi potrebbe essere più difficile che mai.

COM’È FATTA? – Ma come gioca la Salernitana di Castori? Beh, come tutte le squadre di Castori, è ovvio. 4-4-2 insindacabile con Belec in porta, Gyomber a guidare la difesa insieme a Aya e la dinamicità di Casasola a destra, con Veseli in forse per il ruolo di terzino sinistro. In mezzo al campo il cervello della squadra è quello di Di Tacchio capace di smistare sugli esterni Cicerelli e Kupisz, oppure di innescare direttamente le punte che dovrebbero essere Tutino e l’ex grigiorosso (l’unico della rosa) Milan Djuric.

TATTICAMENTE – La Cremonese, come annunciato da Bisoli, cambierà volto tattico in vista del match con la Salernitana. Bisoli sceglierà il 3-5-2 e questo permetterà ai difensori grigiorossi un vantaggio numerico importante contro un attaccante fisico come Djuric. Il giocatore fondamentale per la Cremo potrebbe diventare in questo scacchiere il mediano davanti alla difesa, che dovrà approfittare di eventuali pigrizie difensive di Tutino per imporre il ritmo alla partita. Che giochi Gustafson oppure Castagnetti, il segreto di una buona gara potrebbe passare da lì.