Riprendersi tutto, proprio contro l’avversario che ogni maledetto autunno non lasciava mai nulla. Salernitana-Cittadella di oggi nasce così, in un sabato comunque da partita doppia: alle due del pomeriggio la sfida dell’Arechi, chissà se prima, o magari dopo, il verdetto del Giudice Sportivo sul pasticcio di Cosenza che da martedì scorso tiene sub iudice il colpaccio granata in Sila. È una giornata potenzialmente da sei punti, ma va da sé che Fabrizio Castori e la sua squadra dovranno pensare solo alla gara da giocare contro i veneti (ché l’altra, a raccontarla tutta, l’hanno già vinta e sarebbe gravissimo se un improbabile colpo di scena decretasse il contrario). Gli indizi (ri)conducono al 3-5-2 di Cosenza e all’undici che ha sbancato la Sila. Praticamente in “copia-incolla”. Sì, perché oltre al lungodegente Lombardi, e a Karo guarito dal Covid ma evidentemente non convocabile, mancano ancora i due terzini sinistri Lopez e Veseli, mentre alla lista degli infortunati s’è aggiunto pure il centrocampista Schiavone. Insomma, più o meno tutto come in Calabria. O forse tutto davvero, considerando che Aya, recuperato e però non ancora al top, potrebbe partire dalla panchina, con la conferma di Bogdan nel terzetto di difesa insieme a Gyomber e Mantovani, a protezione di Belec. Sulle fasce si rivedranno Kupisz e Casasola, con l’argentino dirottato ancora sulla corsia mancina, mentre accanto a Dziczek e Di Tacchio a centrocampo ci sarà Anderson. L’italo-brasiano è una carta importante per Castori, un jolly dal potenziale enorme, perché parte da mezzala e ha licenza d’avanzare, d’arrivare tra le linee, di diventare il trequartista che va al tiro o serve l’assist per le due punte. In attacco, intoccabile, ci sarà ancora la coppia Tutino-Djuric, fin qui bravi a compensarsi non soltanto nel modo di giocare in coppia, ma pure nella “gestione” dei gol pesanti.

Sezione: News / Data: Sab 05 dicembre 2020 alle 09:00 / Fonte: La Città
Autore: TS Redazione
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