Un dato che balza all'occhio in queste settimane è che la Salernitana sta ottenendo buoni risultati quasi esclusivamente con i giocatori che c'erano già in estate e che, in buona parte, sono stati scelti dall'allenatore. Valutando numero di presenze, media voto e incidenza possiamo dire che soltanto Jaroszynski è riuscito a meritare sempre un'ampia sufficienza, mentre Coulibaly sta migliorando gara dopo gara dopo una partenza che aveva destato un certo scetticismo. Non certo Akpro, tanto per intenderci, nè un fuoriclasse. Ma comunque la sua assenza peserà nelle prossime 3-4 giornate di campionato anche percè a centrocampo sono rimasti soltanto in tre: Di Tacchio, Capezzi e Schiavone, Lacuna numerica di cui si era a conoscenza da tempo. Ad oggi, però, Boultam è fermo a zero apparizioni, Kiyine non è considerato un titolare ed era prevedibile rispetto alle caratteristiche che chiede l'allenatore, Sy ha giocato 45 minuti con il Vicenza prima di essere sostituito da un Durmisi arrivato con una lunga inattività alle spalle e mai titolare. Aggiungiamo anche Kristoffersen, giovane di prospettiva a cui Castori ha concesso mezz'ora a Cremona ma che certo non è quel bomber che la piazza si aspettava. E' ovvio che un allenatore esperto riuscirà ad inserire tutti i tasselli pian piano senza forzare i tempi, ma è comunque evidente che la vera forza della Salernitana è rappresentata dallo zoccolo duro che ha lavorato sin dall'inizio agli ordini dello staff tecnico. 

Sezione: News / Data: Gio 08 aprile 2021 alle 22:00
Autore: Luca Esposito / Twitter: @lucesp75
Vedi letture
Print