Poche ore e si aprirà la 7° giornata di campionato. Giornata a cui poi seguirà un weekend dove il campionato si fermerà per un weekend, per lasciare spazio alle nazionali.
Le nazionali europee, tra cui la nostra Italia, saranno impegnate nella Nations League. La nazionale italiana affronterà il 23 settembre a Milano, l’Inghilterra e il 26 settembre a Budapest, l’Ungheria. Nelle ultime due partite gli azzurri avranno due obiettivi, ossia la permanenza in Lega A della competizione, ma anche provare a vincere il girone, così da rigiocarsi, come un anno fa, la vittoria del torneo. Lo scorso anno, infatti, gli azzurri vinsero il proprio girone, battendo Olanda, Polonia e Bosnia Erzegovina, qualificandosi per le final four che si sarebbero poi giocate nel nostro paese, precisamente a Torino e a Milano, dove avrebbero incontrato il Belgio (che vinse il gruppo B battendo la Danimarca, l’Inghilterra e l’Islanda), la Francia (che vinse il gruppo C battendo Portogallo, Croazia e Svezia), e la Spagna (che vinse il gruppo D battendo la Germania, la Svizzera e l’Ucraina).
Per l’Italia, il sogno di vincere la competizione, sfumò già alle semifinali. A Milano, fu sconfitta per 1-2, dalla Spagna di Luis Enrique. Decisiva per le Furie Rosse la doppietta di Ferran Torres. A nulla servì il gol di Lorenzo Pellegrini su grande azione di Federico Chiesa.
Gli azzurri conclusero quell’edizione della Nations League, al terzo posto, battendo a Torino, il Belgio - che in semifinale era stato battuto dalla Francia, poi vincitore di quella competizione, battendo la Spagna per 2-1 (Oyarzabal aprì le marcature, Benzema e Mbappe ribaltarono la situazione a favore dei transalpini) – con il risultato di 2-1. Decisero la finalina 3°-4° posto, i gol azzurri di Nicolò Barella e Domenico Berardi. Accorciò le distanze l’attuale gioiellino del Milan, Charles De Ketelaere.
Attualmente per come si sono messe le cose nel girone 3 della fase a gironi della Nations League, dopo le prime 4 partite per l’Italia, dove ha ottenuto uno score di 1 vittoria (Italia – Ungheria 2-1, seconda giornata. Gol di Nicolò Barella, Lorenzo Pellegrini ed autogol di Gianluca Mancini); 2 pareggi (Italia – Germania 1-1, prima giornata. Vantaggio Germania di Joshua Kimmich, pareggia Lorenzo Pellegrini; Inghilterra – Italia 0-0, terza giornata); ed 1 sconfitta (Germania – Italia 5-2, quarta giornata. Di Joshua Kimmich, Ilkay Gundogan, Thomas Muller e Timo Werner, autore quest'ultimo di una doppietta, i gol tedeschi. A nulla son serviti, se non per aggiornare le statistiche, i gol di Wilfried Gnonto ed Alessandro Bastoni); l’unico obiettivo raggiungibile è la “salvezza”. Per vincere il girone dovrebbe sia vincere tutt’e due le partite rimaste, e poi aspettare passi falsi delle avversarie.
Attualmente l'Italia è terza nel proprio girone con 5 punti, dietro ad Ungheria (la capolista a sorpresa con 7 punti) e Germania a 6 punti. Ultima nel girone c’è l’Inghilterra con 2.
Questa spedizione azzurra, però avrà un retrogusto amaro a seguito della non qualificazione ai Mondiali in Qatar che inizieranno fra meno di 2 mesi. Ragion per cui, Roberto Mancini, potrà continuare a fare esperimenti, convocando altri giocatori che non hanno mai esordito in nazionale. Da quando è il CT della nazionale maggiore, Mancini,ha fatto esordire, ben 50 giocatori, tra cui 12 hanno esordito nelle partite di giugno, ossia nelle ultime partite giocate della nazionale fino ad oggi, ossia Frattesi, Gnonto, Pobega, Di Marco, Ricci, Cancellieri, Zerbin, Gatti, S. Esposito, Luiz Felipe (ex Salernitana), Caprari, Scalvini.
Per queste partite potrebbe anche essere convocato, per la gioia di molti tifosi granata, Pasquale Mazzocchi. A suon di prestazioni ottime, coronate queste anche dal primo gol con la maglia dei granata nonché il primo gol in Serie A. Sarebbe la sua prima convocazione in nazionale in generale, perché non è mai stato convocato neanche nelle nazionali minori.
Questa convocazione, se davvero arrivasse, potrebbe significare per lui, che sta facendo un ottimo lavoro, ma soprattutto quanto l’ottimo lavoro lo stiano facendo anche la società e lo staff tecnico. Il primo cercando di rendere con innesti ragionevoli una squadra internazionale, ma soprattutto, cercando di trovare giovani che poi possano aiutare la causa nazionale, essendo che di questi ultimi il movimento italiano ne ha tanto bisogno, essendo in crisi da 12 anni almeno. Il secondo invece, che finalizza quanto fatto dalla società, facendo in modo che essi rendano tantissimo, alcuni anche al di sopra delle proprie potenzialità. Finora la Salernitana se lo sognava che un proprio giocatore potesse rappresentare la nazionale italiana. Infatti non è una cosa che si vede molto spesso qua a Salerno, anzi quasi mai.
Il 16 settembre potrebbe essere un giorno che la Salernitana ed i suoi tifosi, potranno ricordare per sempre. Sia per il fattore nazionale citato prima, ma anche perché, i granata vorranno arrivare alla sosta, molto ma molto tranquilli, anche se la tranquillità già c’è, mista a grande carica dopo che nell’ultima partita, i granata hanno rischiato di fare l’impresa all’Allianz Stadium, in casa della Juventus, ma anche dopo l’inizio scoppiettante che essi hanno avuto, avendo, dopo la sconfitta contro la Roma, ottenuto 5 risultati utili consecutivi, ossia 1 vittoria e 4 pareggi, portandosi anche in una 10° posizione momentanea, che posiziona la squadra guidata da Davide Nicola nella parte sinistra della classifica.
INSOMMA, SERVE UN SOLO RISULTATO NELLA PARTITA DI STASERA CONTRO IL LECCE, PER COMINCIARE - O ANCHE CONTINUARE - A SOGNARE NOTTI MAGICHE GRANATA… TINTE ALCUNE ANCHE DI AZZURRO, OVVIAMENTE CONTINUANDO A LAVORARE DURO COME SI E' FATTO FINORA.
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