Tra i calciatori che ieri pomeriggio sembravano particolarmente toccati da quanto accaduto a Patryk Dziczek c'era Federico Dionisi. L'ex attaccante della Salernitana, vicino al ritorno sia in estate sia a gennaio, per alcuni minuti si è quasi isolato dal resto del gruppo e, con le lacrime agli occhi, cercava di capire a distanza come stesse evolvendo la situazione. Anche quando il gioco è ripreso, abbiamo visto un giocatore spento, preoccupato, comprensibilmente con la mente altrove. Senza dubbio Dionisi è un ragazzo molto sensibile e chiunque sarebbe rimasto senza parole dinanzi ad un dramma del genere, ma per lui lo shock è stato doppio. Il bomber bianconero, infatti, era in campo anche nel 2012 quando il compagno di squadra Leonardo Morosini perse tragicamente la vita durante la sfida tra Pescara e Livorno. Ora che tutto è andato bene possiamo dirlo, con i brividi addosso: la scena, per dinamica, è stata piuttosto simile, con un calciatore che provava a rialzarsi con tutte le proprie forze ma ricadeva a terra prima di perdere i sensi. Momenti che nessuno potrà mai dimenticare, una ferita che, per Dionisi, si è improvvisamente riaperta e che sanguina tanto. Anche per questo l'abbraccio tra i ventidue contendenti a fine partita è stato da applausi: dinanzi ad una giovane vita non esistono colori, onore ad Ascoli e Salernitana che hanno trasformato un potenziale dramma in uno spot per il calcio. Anche quando Pinna si è avvicinato a Veseli per incoraggiarlo e rincuorarlo, due uomini e non due giocatori che si sostenevano a vicenda e che hanno messo da parte le tensioni da rettangolo verde. E' questo che resterà negli archivi: la grande paura, le lacrime, ma anche il lato umano di un calcio che non è solo business e interessi. Per fortuna. In bocca al lupo a Patryk e un abbraccio anche a Federico Dionisi. 

Sezione: News / Data: Dom 21 febbraio 2021 alle 19:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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