In questa Salernitana al momento non all'altezza della categoria e mal costruita dal direttore sportivo De Sanctis, c'è almeno un reparto in cui la "riserva" è allo stesso livello del titolare. Merito di Paulo Sousa che, in estate, bocciò l'incerto e discontinuo Sepe a favore di un calciatore decisamente di livello superiore e che, ad oggi, non ha fatto rimpiangere Ochoa.

Costil, a Firenze, è stato l'unico a meritare un'ampia sufficienza. Senza di lui la Salernitana sarebbe tornata a casa con un passivo ancora più pesante e solo grazie ai suoi miracoli sono passati in secondo piano i continui errori del quintetto difensivo, letteralmente surclassato dalla Fiorentina. Il riflesso con cui ha evitato l'immediato 2-0 è roba da campione vero, una parata da fuoriclasse e in bello stile che è valsa l'applauso convinto del pubblico di fede granata.

Bravissimo Costil anche ad opporsi alle conclusioni da distanza ravvicinata di Sottil, Ikonè e Nzola. Del resto stiamo parlando di un ragazzo dal palmares interessantissimo, che è sceso in campo in competizioni internazionali e che sarebbe titolare in gran parte delle squadre di serie A. Chissà cosa accadrà tra i pali quando Ochoa, al momento frenato da un problema alla spalla, sarà pienamente recuperato.

Certo, il messicano è un punto di forza imprescindibile e non si possono stravolgere le gerarchie tra i pali ogni due partite. Ma tenere fuori questo Costil è impresa ardua. Ad averceli problemi del genere anche negli altri reparti...

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 04 dicembre 2023 alle 22:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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