Il pareggio di Cittadella è un risultato importante per la Salernitana che continua la sua bella corsa nel campionato di serie B. E il quarto posto in classifica è il giusto premio, finora, per questa squadra che pur non giocando un calcio eccezionale (ma trovate una squadra in B in questa stagione che gioca un calcio-spettacolare...) è in questa invidiabile posizone di classifica. Ed a nove giornate dal termine della stagione regolare nessun obiettivo le potrà essere precluso, anche quello di insidiare, sulla carta, almeno, come Monza e Lecce che si trovano al secondo e terzo posto fermo restando che l'Empoli, la capolista attuale, ha preso un bel margine di vantaggio (sei punti sulla seconda) che al momento rappresenta un tesoretto che fa la differenza. Ma il discorso da fare sulla Salernitana va al di là di ogni facile e spesso ingiustificato pessimismo. Non è lecito non credere nelle potenzialità della squadra di Castori anche se non segna da ben cinque turni ma ha una difesa ermetica che non concede molto ali avversari. Lo si è visto anche in Veneto, sul campo trappola, difficile di Cittadella contro una squadra, quella di Venturato, che ha costruito gran parte dei suoi punti proprio al Tombolato. La squadra di Castori, attenta, ha concesso davvero poco agli avversari ed è stata sempre in grado di prendere le misure,concedere poco in fase offensiva e, dunque, penalizzare quelle che erano le armi migliori dei granata veneti. Le obiezioni dell'asfittico reparto offensivo della Salernitana non trovano giustificazioni valide perchè gli attaccanti si son dati da fare, Gondo e Djuric prima e lo stesso Tutino dopo hanno cercato con determinazione qiel gol che potesse far pendere l'ago della bilancia dalla loro parte ma c'è da tener conto che il Cittadella non è certamente una squadra facilmemte addomesticabile. Tutt'altro. E dunque il pareggio salutato con grande ottimismo da Castori è il miglior risultato che si potesse ottenere in questa gara, la sseco nda dopo appena tre giorni da quella con il Cosenza ed in vista di una partita difficile come quella di domenica sera all'Arechi contro il Brescia. E questo trittico di gare ravvicinate potrebbe anche chiudersi, perchè no? con un successo che manca da tanto, troppo tempo nel principe degli stadi.

Sezione: Editoriale / Data: Gio 18 marzo 2021 alle 10:15
Autore: Enzo Sica
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