Tutti concentrati ora sul campionato. La parentesi mercato acquisti e cessioni si è chiusa senza 'botti' per la Salernitana. Ma era quasi scontato visto che le operazioni più importanti sono state fatte nei giorni scorsi ed anche la partenza del campionato con le prime due giornate ci ha regalato una squadra granata pimpante che ha cominciato con il piede giusto la stagione. Soprattutto la vittoria di Verona contro il Chievo è stato un deterrente importante per far capire a tutti che questa squadra cercherà di giocarsi le sue carte con grande umiltà ma anche con la consapevolezza, senza fare proclami, che nel corso della stagione si cercheranno i vari obiettivi.

Lo ha detto chiaramente anche Fabrizio Castori un tecnico serio e preparato che ha innanzitutto premesso che gli acquisti che finora sono stati fatti dalla società rispondono chiaramente alle sue esigenze attuali. In pratica si assume, l'allenatore marchigiano, le sue responsabilità come ha sempre fatto intendendo che si andrà avanti in questo modo, con questo modulo ed anche con interpreti (vedi l'arrivo di Andrè Anderson) che potrebbero cambiare in corsa. E non va dimenticato che alla ripresa del campionato il prossimo 17 ottobre contro il Pisa ci potrà essere anche il rientro del polacco Dziczek, il centrocampista che forse manca ancora a questa squadra.

La cosa sorprendente, oltre alla vittoria al Bentegodi che mancava da ben 25 anni contro il Chievo, è la tenuta della nuova Salernitana. Squadra compatta, che lascia pochi spazi agli avversari, che cerca di impostare il gioco e che non si deprime di fronte alla avversità. Recuperare sempre come è avvenuto contro la Reggina ed anche a Verona dove la squadra è andata anche oltre con il sorpasso sugli scaligeri è sinonimo di grande compattezza ed anche consapevolezza nei propri mezzi. Lo si è visto in attacco con Tutino, un attaccante che sarà, crediamo, ta i protagonisti della stagione ed anche con Milan Djuric che si sta integrando bene con l'ex empolese. Ma anche la difesa ha punti fermi, calciatori in grado di fare la differenza in questo lungo ed estenuante campionato. Nel gioco di Castori con il modulo 4-4-2 manca solo qualcosa a centrocampo. Lo abbiamo detto ma il tecnico troverà in questa rosa interpreti per sopperire a questa mancanza.

Insomma una Salernitana che anche se ha iniziato il suo cammino nell'indifferenza di una tifoseria che contesta apertamente la società ha qualità per poter emergere nel novero delle compagini che si contenderanno i due posti per la A ed anche i sei per i play off. Bisogna solo avere pazienza e credere nelle potenzialità dei calciatori che indossano la maglia granata. Il responso come sempre lo darà il terreno di gioco ma siamo convinti che questo sesto campionato di serie B della Salernitana con la società di Lotito - Mezzaroma ci riserverà tante piacevoli sorprese...

Sezione: Editoriale / Data: Mar 06 ottobre 2020 alle 12:28
Autore: Enzo Sica
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