Intervistato dalla redazione di TuttoSalernitana, l'ex difensore granata Manuel Scalise ha parlato del cammino dei granata e di questo sorprendente secondo posto: "Già qualche settimana fa dissi che la Salernitana era stata la piacevole rivelazione, sono ben felice di notare che la classifica sia ancora ottima anche alla fine del girone d'andata. E' una piazza che merita tanto e che, dopo cinque anni difficili in cadetteria, ha una gran voglia di tornare protagonista. Non vediamo partite spettacolari, questo è chiaro, ma se prendi Tutino e punti su un allenatore di livello e di esperienza come Castori significa che le ambizioni sono importanti. Le tre sconfitte consecutive fanno parte di un calo fisiologico che capita a tutti, in una stagione totalmente anomala e in cui si scende in campo ogni tre giorni. Va anche detto che la Salernitana ha affrontato Monza ed Empoli che hanno organici di assoluto spessore. Non cambia il giudizio positivo: non so se ci saranno altri innesti in questi ultimi giorni di mercato, ma credo che i granata resteranno in alto fino alla fine".

Sull'assenza del pubblico: "Certamente so che a Salerno si era creato un clima particolare, molta gente si era distaccata ma non si può mettere in discussione l'amore della gente per la maglia. Quando scendi in campo all'Arechi lo percepisci, nei momenti positivi ci si trascina a vicenda e questo è indubbiamente un vantaggio. Probabilmente oggi il calciatore è mentalmente più sereno quando sbaglia un passaggio o commette un errore, però il tifo è una componente che incide. Basti vedere quanti gol si prendono in più rispetto al passato, quando avere la curva alle spalle consentiva a chiunque di tenere alto il livelli di concentrazione. Secondo me, specialmente negli scontri diretti, sarà un handicap non poter contare sulla spinta dell'Arechi".

Infine un appello al calcio italiano: "Ci rendiamo tutti perfettamente conto del dramma che stiamo vivendo, questa pandemia ha stravolto le abitudini di ognuno e i bollettini quotidiani parlano di 4-500 morti. Una cosa allucinante e che ci tocca nel profondo. Facendo un ragionamento più ampio, per fortuna il calcio professionistico sta andando avanti. Tra tamponi, controlli, test rapidi, senza pubblico e con un calendario fitto di impegni, ma il pallone sta rotolando ancora ed è un grosso risultato rispetto alla sospensione di qualche mese fa. Vorrei ricordare, però, che ci sono realtà come Eccellenza e Promozione che sono ferme da un anno, che in questo modo i settori giovanli rischiano di essere depauperati e che moltissimi giovani calciatori e famiglie vivono con quel minimo stipendio garantito dal mondo dilettantistico. Sarebbe opportuno, nel rispetto della salute di tutti, fare dei ragionamenti ad ampio raggio anche sotto questo punto di vista". 

Sezione: Esclusive TS / Data: Gio 28 gennaio 2021 alle 13:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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